'Nonostante la struttura abbia raggiunto la quota di 90 residenti - affermano - il personale è in costante diminuzione. Ci sono persone valide che si licenziano, e sarebbe opportuno indagare i motivi di queste uscite' - si legge nella lettera. Le lamentele riguardano anche 'la qualità del cibo, considerato scadente e, in alcuni casi, immangiabile'.
'La situazione segnalata sarebbe ulteriormente complicata dalla carenza di operatori: solo due per tre nuclei. Questo riduce drasticamente la possibilità di animazione e attività ricreative per i residenti, così come l'accesso ai fisioterapisti. Altre problematiche evidenziate includono la lavanderia, che frequentemente si rompe sembrerebbe a causa di una fognatura inadeguata, e l'assenza di un'area esterna vivibile per le persone disabili. Anche le condizioni dei bagni destano la preoccupazione e la segnalazione dei residenti in quanto alcuni bagni sarebbero privi di una ventilazione adeguata'.
'Ci aspettiamo che le nostre parole vengano ascoltate e che si possano apportare miglioramenti', continuano i familiari, sottolineando il costo elevato del servizio, che varia dai 1.900 ai 3.800 euro al mese. 'Il servizio offerto dovrebbe essere di livello quantomeno sufficiente'.
Nonostante le difficoltà, i familiari riconoscono l'impegno del personale, che - scrivono - 'continua a dare il massimo per assistere i residenti della Cra. Tuttavia, avvertono che tale dedizione potrebbe presto venir meno se non si intervenisse per risolvere le problematiche strutturali e di personale.
Le strutture per anziani, avvertono, non possono essere semplici 'parcheggi' per disabili e anziani. 'Devono funzionare grazie al personale dedicato, altrimenti sono solo edifici inadeguati. La speranza - concludono - è che le loro istanze vengano ascoltate e che vengano apportati i necessari miglioramenti'.


