'Sono felice, anche se provo un po’ di preoccupazione. A Modena lascio tante amicizie e la mia famiglia, ma trasferirmi a Milano non significa perdere i miei amici: quasi ogni fine settimana tornerò a casa. Ho tanta energia e voglia di iniziare questo nuovo percorso'.
Filippo sa di dovere molto all’ambiente in cui è cresciuto e alla scuola che lo ha accompagnato nel suo percorso: «LaCapriola non insegna soltanto danza. Qui ho costruito tante amicizie e rapporti bellissimi con gli insegnanti, che ti insegnano anche a stare con gli altri, a rispettare gli amici e i maestri e ad avere educazione. La danza classica non è soltanto ballare: è anche disciplina, rispetto e formazione personale. Quando vieni qui impari molto più della tecnica».
La passione per la danza classica non è nata subito. Da piccolo Filippo non stava mai fermo: sentiva la musica e iniziava a ballare, qualunque fosse il genere. Si esibiva sul letto dei genitori, improvvisando acrobazie e salti. A sei anni i genitori lo hanno iscritto a ginnastica artistica, un’esperienza agonistica che gli ha permesso di sviluppare flessibilità e preparazione fisica.
«È stata un’esperienza che mi ha aiutato tantissimo, ma successivamente ho sentito il desiderio di cambiare e all’età di undici anni ho voluto provare la danza». All’inizio Filippo era più attratto dalla danza contemporanea che dalla classica. «Poi ho cominciato a vivere la danza come una sfida con me stesso. Volevo migliorare, vedere i miei progressi e provare ad andare sempre oltre. Notando i miglioramenti, mi sono appassionato sempre di più, fino a innamorarmi davvero della danza classica».
Alla scuola LaCapriola, in questi giorni, le emozioni che si respirano nell’aria sono molte. A prevalere è la soddisfacente di chi ha visto Filippo crescere, dentro e fuori dalla sala di danza.
«La soddisfazione è tanta, anche se sentiremo la sua mancanza. In fondo è come un figlio che, giustamente, a un certo punto spicca il volo per inseguire il proprio sogno – spiega Martina Ronchetti, che dirige LaCapriola insieme a Francesca Ronchetti e Mira Giangregorio –. È la conferma che il lavoro che svolgiamo quotidianamente è riconosciuto anche dalle più importanti istituzioni della danza.
Una filosofia non scontata in un ambiente nel quale le scuole possono essere portate a trattenere i propri talenti. A LaCapriola, invece, il successo della scuola coincide con quello dei ragazzi. Filippo, punta dell’iceberg di un movimento particolarmente dinamico, infatti, è in ottima compagnia. A spiccare sono anche i nomi di Sofia Buffagni che la prossima settimana si trasferirà a Barcellona per iniziare il suo percorso a IT Danca a Barcellona ed Emanuele Pellacani fresco dell'esperienza al Summer Intensive del Royal Conservatoire in The Hague, grazie a una borsa di studio vinta al PID di Rieti.
A Milano Filippo affronterà ora un percorso impegnativo, che metterà a dura prova talento, passione e tenacia. Il giovane ballerino parte con lo spirito giusto e con i piedi ben saldi a terra. Lo attendono numerose ore di lezione per perfezionare la tecnica e migliorarsi e, nel pomeriggio, lo studio scolastico per conseguire il diploma di maturità.



