Partirà domenica 6 settembre da Modena per Milano e il mattino seguente varcherà la soglia della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala. Per Filippo Ranzi, quindicenne modenese, allievo della scuola di danza LaCapriola, il sogno sta finalmente per diventare realtà.
'Sono felice, anche se provo un po’ di preoccupazione. A Modena lascio tante amicizie e la mia famiglia, ma trasferirmi a Milano non significa perdere i miei amici: quasi ogni fine settimana tornerò a casa. Ho tanta energia e voglia di iniziare questo nuovo percorso'.
Filippo sa di dovere molto all’ambiente in cui è cresciuto e alla scuola che lo ha accompagnato nel suo percorso: «LaCapriola non insegna soltanto danza. Qui ho costruito tante amicizie e rapporti bellissimi con gli insegnanti, che ti insegnano anche a stare con gli altri, a rispettare gli amici e i maestri e ad avere educazione. La danza classica non è soltanto ballare: è anche disciplina, rispetto e formazione personale. Quando vieni qui impari molto più della tecnica».
La passione per la danza classica non è nata subito. Da piccolo Filippo non stava mai fermo: sentiva la musica e iniziava a ballare, qualunque fosse il genere. Si esibiva sul letto dei genitori, improvvisando acrobazie e salti.
A sei anni i genitori lo hanno iscritto a ginnastica artistica, un’esperienza agonistica che gli ha permesso di sviluppare flessibilità e preparazione fisica.«È stata un’esperienza che mi ha aiutato tantissimo, ma successivamente ho sentito il desiderio di cambiare e all’età di undici anni ho voluto provare la danza». All’inizio Filippo era più attratto dalla danza contemporanea che dalla classica. «Poi ho cominciato a vivere la danza come una sfida con me stesso. Volevo migliorare, vedere i miei progressi e provare ad andare sempre oltre. Notando i miglioramenti, mi sono appassionato sempre di più, fino a innamorarmi davvero della danza classica».
Alla scuola LaCapriola, in questi giorni, le emozioni che si respirano nell’aria sono molte. A prevalere è la soddisfacente di chi ha visto Filippo crescere, dentro e fuori dalla sala di danza.
«La soddisfazione è tanta, anche se sentiremo la sua mancanza. In fondo è come un figlio che, giustamente, a un certo punto spicca il volo per inseguire il proprio sogno – spiega Martina Ronchetti, che dirige LaCapriola insieme a Francesca Ronchetti e Mira Giangregorio –. È la conferma che il lavoro che svolgiamo quotidianamente è riconosciuto anche dalle più importanti istituzioni della danza.
Una filosofia non scontata in un ambiente nel quale le scuole possono essere portate a trattenere i propri talenti. A LaCapriola, invece, il successo della scuola coincide con quello dei ragazzi. Filippo, punta dell’iceberg di un movimento particolarmente dinamico, infatti, è in ottima compagnia. A spiccare sono anche i nomi di Sofia Buffagni che la prossima settimana si trasferirà a Barcellona per iniziare il suo percorso a IT Danca a Barcellona ed Emanuele Pellacani fresco dell'esperienza al Summer Intensive del Royal Conservatoire in The Hague, grazie a una borsa di studio vinta al PID di Rieti.
A Milano Filippo affronterà ora un percorso impegnativo, che metterà a dura prova talento, passione e tenacia. Il giovane ballerino parte con lo spirito giusto e con i piedi ben saldi a terra. Lo attendono numerose ore di lezione per perfezionare la tecnica e migliorarsi e, nel pomeriggio, lo studio scolastico per conseguire il diploma di maturità.



