Articoli Società

Istituto Corni, aperta la nuova palazzina: più spazi per una scuola che cresce

Istituto Corni, aperta la nuova palazzina: più spazi per una scuola che cresce

La Pressa al sopralluogo in occasione della conclusione dei lavori strutturali per la sicurezza della palazzin A e l'apertura dell'ottagono che ospita laborato


4 minuti di lettura

Si sono conclusi i complessi lavori di miglioramento sismico della Palazzina A dell'Istituto d'Istruzione Superiore 'Fermo Corni' di largo Aldo Moro a Modena così come quelli della nuova palazzina 'Ottagono' che ospita nuove aule in una struttura ad impatto zero. Questa mattina sopralluogo dei tecnici della Provincia di Modena (ente che ha la delega per la gestione delle strutture scolastiche superiori della provincia di Modena), insieme ai due dirigenti della parte 'tecnica' e della parte 'professionale' insieme al presidente della provincia Fabio Braglia.


La palazzina A (storica)

Il piano di finanziamento è stato coperto in larga parte da risorse comunitarie e statali, con due milioni 470mila euro derivanti dai fondi PNRR a cui si sono aggiunti ulteriori 247mila euro sempre PNRR stanziati in un secondo momento.

La restante parte del quadro economico è stata assicurata da 100mila euro di fondi MIT e da un cofinanziamento diretto della Provincia di Modena pari a 75mila euro.

I lavori hanno preso il via nel giugno 2023 e le opere sono state eseguite dalla ditta appaltatrice Società Cattolica di Reggio Emilia Costruzioni Edili e Stradali Spa.

L'intervento, classificato tecnicamente come miglioramento sismico, ha previsto l'applicazione di tecnologie avanzate per il rinforzo dei telai in cemento armato e delle tamponature.

Tra

Spazio ADV dedicata a novisad
i principali interventi strutturali figurano il confinamento di alcuni pilastri strutturali di estremità mediante l'utilizzo di speciali tessuti in fibra di acciaio per il rinforzo flessionale e il rinforzo a flessione delle travi in calcestruzzo armato con lavorazioni eseguite all'estradosso superiore.

Si è proceduto inoltre al confinamento dei nodi d'intersezione non confinati, ottenuto installando piastre metalliche ancorate al telaio tramite barre filettate inserite con resine epossidiche, all'adeguamento del giunto sismico del fabbricato attraverso l'installazione di una nuova trave in acciaio strutturale HEA280, e alla posa di un presidio antiribaltamento sulla tamponatura dell'allineamento centrale alla quota interpiano di 2,40 metri.

A protezione dei rinforzi strutturali realizzati sulle pilastrate esterne sono stati installati appositi carter metallici di copertura. Il cantiere è stato infine completato da una serie di opere edili accessorie, quali ripristini e tinteggiature, e da interventi impiantistici che hanno riguardato il rifacimento parziale delle linee elettriche e delle condotte di riscaldamento interferenti con i lavori strutturali.

L’intervento alla Palazzina A si inserisce in un piano di interventi che hanno riguardato tutti gli edifici del plesso scolastico del corni , con investimento economico pari a 6,1 milioni di euro, di cui 4,8 milioni con fondi PNRR e 1,3 milioni di euro di risorse della Provincia di Modena.


Nella foto il corridoio della palazzina A completamente ristrutturato e rinforzato strutturalmente


La nuova palazzina 'Ottagono'

Demolizione e la ricostruzione integrale per la palazzina ottagonale dell’Istituto.

L'intervento, che restituisce alla scuola una struttura completamente rinnovata, più ampia e ad altissima efficienza energetica, ha comportato un investimento complessivo di 705.000,00 euro.

Il finanziamento è stato garantito per 400 mila euro dai fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, Missione 4 Componente 1 Investimento 3.3, finanziato dall'Unione Europea - NextGenerationEU), per complessivi 265 mila euro da risorse proprie della Provincia di Modena e per 40 mila euro dal FOI (Fondo Opere Indifferibili).

I lavori sono stati appaltati al CME Consorzio Imprenditori Edili (Società Cooperativa con sede a Modena in via Malavolti) e realizzati dall'impresa esecutrice Pro Service Costruzioni Srl (con sede a Modena in viale Corassori).

L'edificio originario, una struttura di circa 110 metri quadrati a un solo livello nata storicamente come spogliatoio e servizi per le officine, era da anni dismesso e utilizzato solo come deposito.

Le verifiche sulla capacità resistente della struttura portante e l'esigenza di sopraelevare l'immobile hanno evidenziato l'impossibilità di procedere con un semplice miglioramento sismico.

La Provincia ha quindi optato per la totale sostituzione edilizia del fabbricato.

La nuova palazzina si sviluppa ora su due livelli da circa 120 metri quadrati ciascuno, collegati da una scala interna e da un moderno ascensore. Gli spazi includono al piano terra atrio d'ingresso, vano scala, ascensore, un laboratorio e i servizi igienici e al primo piano: un secondo laboratorio o aula multifunzionale, un ufficio e i servizi igienici.

Il nuovo Corni ottagonale è un edificio NZEB (Nearly Zero Energy Building) ad altissima efficienza e a energia quasi zero, progettato per contenere al minimo i consumi sia in inverno che in estate. Presenta un isolamento termico 'a cappotto' in EPS da 140 mm per le pareti e in lana di roccia per la copertura (con spessori rispettivamente di 160 e 140 mm).

La dotazione impiantistica comprende un impianto fotovoltaico da 3,00 kW installato sulla copertura, illuminazione interna a tecnologia led, impianti per la trasmissione dati e la predisposizione per la videosorveglianza e l'antintrusione. La climatizzazione è affidata a un sistema a pompa di calore con unità esterna a flusso di refrigerante variabile (VRF) a recupero di calore e unità interne del tipo 'a cassetta'.


 


Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

La Pressa
Logo LaPressa.it

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.