Parlando del referendum Sola ha ricordato come l’avvocatura penalistica abbia trascorso 'tre mesi a spiegare la giustizia penale ai cittadini, senza la logica della vittoria o della sconfitta, ma con l’obiettivo di rendere comprensibile un sistema che troppo spesso viene raccontato per slogan. Il referendum - ha detto - non sarà celebrato né rimosso: sarà piuttosto il punto da cui ripartire per ricostruire un dialogo con tutte le componenti della giurisdizione, magistratura compresa, perché la giustizia, oggi più che mai, ha bisogno di essere resa più efficiente e più prudente, capace di evitare quegli errori che disintegrano vite vere di persone vere”.
Del resto su questo terreno si innesta il tema dell’edizione 2026: “Difendere. L’innocente, il colpevole, i diritti”. Un titolo che il direttore scientifico Luca Lupària Donati ha definito tutt’altro che scontato. 'Difendere gli innocenti sembra ovvio, ha spiegato, ma non lo è affatto; difendere i colpevoli lo è ancora meno, eppure è proprio lì che si misura la tenuta dello Stato di diritto'.
La difesa come presidio, come garanzia, come limite al potere punitivo: un tema che attraversa il cuore del processo penale e che permette al festival di aprirsi, come ogni anno, a scrittori, filosofi, scienziati, giornalisti, in un dialogo che supera i confini del diritto.
La presenza di Luciano Moggi, atteso a Mirandola per un confronto su Calciopoli vent’anni dopo, è uno degli elementi che ha suscitato maggiore curiosità. Lupària ha ricordato che 'la giustizia sportiva è parte della giustizia “con la G maiuscola” e che casi come quello di Calciopoli, tornati oggi sorprendentemente attuali, permettono di affrontare questioni più ampie: responsabilità, narrazioni pubbliche, errori, percezioni collettive'.
Sola ha collocato questa edizione in continuità con quella del 2025, dedicata al tema della verità.
A fare gli onori di casa nella presentazione di oggi è stata Laura De Fazio, direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza di Unimore, che ha ricordato come 'ospitare il Festival significhi esercitare la terza missione dell’università: portare il sapere giuridico fuori dalle aule, dialogare con professionisti, istituzioni e territorio, avvicinare i cittadini alla complessità della giustizia penale e mostrare come il diritto incida concretamente sulla vita delle persone'
Il programma in 7 comuni
Il programma, distribuito tra sette comuni, conferma la natura diffusa e partecipata del Festival. Antonio Di Pietro sarà protagonista di un incontro al Mercato Albinelli dedicato al rapporto tra giustizia, politica e memoria civile. Enrico Mentana concluderà un dialogo sulla pace e sulla responsabilità nelle guerre contemporanee. A Formigine Nuzzi racconterà i grandi casi italiani tra cronaca e giustizia. A Mirandola Luciano Moggi, Sabatini e De Santis riapriranno il dossier Calciopoli.
Quattro giorni di conferenze, dialoghi e dibattiti che riportano al centro un principio semplice e radicale: la difesa non è un dettaglio tecnico, ma la prima garanzia di libertà. Difendere tutti – innocenti, colpevoli, diritti – significa difendere la democrazia stessa.



