Dei 319 trapianti effettuati (in leggero calo rispetto al 2017, quando erano stati 339), 183 (181 l'anno precedente) sono stati di rene, di cui 35 da vivente, con un significativo incremento rispetto ai 21 del 2017; 17 trapianti di cuore, di cui uno pediatrico (20 nel 2017), 111 di fegato (132 nel 2017) e 8 di polmone (6 nel 2017). Sono state 17 le rianimazioni regionali che hanno contribuito alla segnalazione dei potenziali donatori anche se quelli effettivamente utilizzati sono stati 8 in meno rispetto al 2017; una differenza motivata soprattutto dal numero crescente di donatori non idonei, 62 nel 2018 rispetto ai 42 del 2017, per l'aumento dell'eta' dei donatori che porta con se' la maggior presenza di patologie croniche.
Tra le terapie intensive regionali ad indirizzo neurochirurgico e con trauma Center spiccano, per numero di segnalazioni, Modena-Baggiovara con 46, il Bufalini di Cesena e l'ospedale Maggiore di Parma con 35 segnalazioni a testa, l'ospedale Maggiore di Bologna con 33; tra le terapie intensive prive di neurochirurgia e ad indirizzo polivalente, il primo posto spetta a Reggio Emilia con 24 segnalazioni, seguono Rimini con 14 e Bologna S.Orsola con 10. Rimane superiore alla media nazionale l'indice per milione di popolazione (pmp) relativo ai donatori utilizzati, che in Emilia-Romagna e' del 25,6 pmp rispetto al 22,6 pmp della media italiana.

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