L'avviso è dell'assessore regionale alla Sanità dell'Emilia-Romagna, Raffaele Donini. Al primo appuntamento pubblico oggi dopo l'isolamento per la seconda infezione di Covid che l'ha colpito nei giorni scorsi, Donini guarda già oltre l'estate: se il picco di questa ondata pare ormai vicino, bisogna cominciare a pensare a ciò che può aspettarci tra qualche mese, quando le temperature torneranno ad abbassarsi.
In particolare 'dobbiamo organizzare bene l'eventuale fase di vaccinazione di massa, nel caso venga richiesto. Ovviamente non siamo noi che decidiamo- precisa l'assessore- ma ci stiamo preparando. Eseguiremo al meglio delle nostre possibilità le indicazioni del Governo'.
Al liceo Fermi di Bologna per una iniziativa sulla fiducia nella scienza, Donini sottolinea: la pandemia 'non è andata via'. La curva epidemiologica, rileva il titolare della Sanità in regione, 'dicono si stia avvicinando al picco, anche in relazione al fatto che è prossima la stagione nella quale i virus respiratori sono meno intensi come diffusività. Lo speriamo tutti'.
Ciò non toglie, aggiunge ancora Donini, che il Governo 'abbia fatto bene a mantenere alcune norme di cautela come appunto l'uso della mascherina negli ambienti interni e nelle scuole. Questo non ci deve poi neanche fare abbassare la guardia a livello individuale perchè la contagiosità del virus è sempre molto alta. Le varianti? Sono il combinato disposto delle due Omicron che hanno ormai totalizzato la espansione epidemiologica del virus'.
Ma la prima uscita ufficiale dopo il periodo di isolamento ha combaciato, per l'Assessore alla sanità dell'Emilia-Romagna, anche con il duto attacco dei medici di famiglia nei suoi confronti
Il tutto causato da due post sui social rispettivamente dedicati a Usca, il team di medici e infermieri che visitano a casa i pazienti, e farmacie. Ad arrabbiarsi è il segretario regionale di Fimmg Daniele Morini, che rivendica la centralità dei medici di base nella medicina dei prossimi anni. Per Morini, invece, da parte della Regione 'si continua a portare avanti un preciso progetto per delegittimare la medicina generale, partito molti anni fa e che ora è arrivato vicino al capolavoro'. E' 'inutile raccontarcela- scrive il numero uno Fimmg- la mancata programmazione sulla carenza dei medici non è stata affatto una questione di malpractice della politica, ma un preciso disegno lungimirante'. Per quanto riguarda le Usca, la 'presa in carico a 360 gradi della cronicità e della fragilità è in assoluto la caratteristica principale della medicina di famiglia, non sarà delegando a medici esterni subordinati che le persone a casa potranno esser curate meglio'.


