Articoli Società

Due casi variante indiana in Veneto. 'In India situazione devastante'

Due casi variante indiana in Veneto. 'In India situazione devastante'

Pregliasco: 'Sembra più contagiosa ma ce ne saranno sempre delle altre, per questo serve sequenziare e individuarne di nuove'


1 minuto di lettura

Sono stati individuati in Veneto due pazienti positivi al Covid con variante indiana. Lo comunica il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, oggi in conferenza stampa dalla sede della Protezione civile regionale a Marghera. I pazienti “sono due indiani rientrati dall’India, padre e figlia“, nell’area di Bassano, nell’Ulss Pedemontana.
E la variante indiana preoccupa anche Fabrizio Pregliasco, virologo e direttore sanitario dell’Irccs istituto ortopedico Galeazzi di Milano.
“La situazione epidemica in India è devastante e i dati sono molto sottostimati rispetto alla realtà, questo ci induce a prendere azioni tempestive, tra le quali il blocco dei voli dal Paese verso l’Italia, deciso dal ministero della Salute – spiega Pregliasco – Come in India anche in Italia non c’è una buona capacità di indagine sul sequenziamento, un caso lo abbiamo individuato con certezza in Toscana ma non abbiamo contezza quanti e quali altri casi ci siano su nostro territorio. Sappiamo che nella variante indiana ci sono due mutazioni sulla proteina ‘spike’, due variazioni che sono presenti anche nella varianti sudafricana e brasiliana. L’alert è scattato quando abbiamo raggiunto quota 100 casi di variante indiana in Europa. È pur vero che i controlli sono a campione e quindi stiamo perdendo diversi casi - continua Pregliasco -. Sembra più contagiosa ma ce ne saranno sempre delle altre, per questo serve sequenziare e individuarne di nuove”.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.