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E la gente rimase in casa... la poesia di O'Meara

E la gente rimase in casa... la poesia di O'Meara

Non è vero che tutto sarà come prima, non è vero che è andato tutto bene perché invece è andato tutto male


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“E la gente rimase in casa, e lesse libri e ascoltò musica, si riposò e fece esercizi, qualcuno meditava, qualcuno ballava, qualcuno leggeva. E quando il pericolo fini e la gente si ritrovò, ci si commosse per i morti e per la nuova povertà che era sorta”.
Questo il pensiero triste ma gentile della poetessa Kathleen O'Meara scritto all'epoca di una delle tante epidemie che hanno sconvolto l'Europa in passato ma che si può benissimo adattare ai giorni nostri.

Per questo ci permettiamo di completare e aggiornare questa poesia aggiungendo... Non è vero che tutto sarà come prima, non è vero che è andato tutto bene perché invece è andato tutto male, non è vero che nessuno è rimasto solo o nessuno è rimasto indietro, perchè tra i tanti sofferenti rimasti indietro e rimasti soli, vi sono i nostri nonni, molti dei quali sono nel frattempo morti soli, disperati, impauriti e senza il conforto dei famigliari. Ricordiamoci queste cose che sono successe e che continuano a verificarsi nonostante le belle parole, le promesse e i proclami e non facciamo i perbenisti e gli ipocriti ad oltranza e non mettiamo la testa sotto la sabbia anche questa volta.

Cesare Pradella

Foto dell'autore

Giornalista pubblicista, è stato per dieci anni corrispondente da Modena del Giornale diretto da Indro Montanelli, per vent'anni corrispondente da Carpi del Resto del Carlino, per cinque anni addetto...   

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