È partito alle 8.30 da Milano ed è atterrato nella piazzola di viale Autodromo intorno alle 9.20 l’elicottero della Novaris con a bordo il comandante Alessandro Falsina, referente individuato dal Comune per ottenere l’autorizzazione Enac all’utilizzo dell’elisuperficie realizzata al Parco Ferrari di Modena. Dopo poco, ha ripreso il volo facendo in totale tre atterraggi e tre decolli, così da testare i sentieri di avvicinamento e di allontanamento dall’area dell’elisuperficie utilizzabile anche di notte.
Dal momento che sono trascorsi 10 anni dall’ultimo volo dalla piazzola, la sperimentazione aveva anche lo scopo di valutare eventuali interferenze della vegetazione presente nella zona e, da una prima analisi a seguito del sopralluogo, potrebbero non essere necessari gli abbattimenti ipotizzati in fase progettuale (e che avevano scatenato la protesta dell'associazione di cittadini a tutela del parco), su decine di alberature ma sarebbe sufficiente la potatura di qualche pianta e la programmazione della manutenzione del verde per gli anni a venire.
L’intervento, che oltre all’implementazione della piazzola comprende la realizzazione di un nuovo ingresso su via Autodromo e la dotazione di illuminazione speciale, ha un valore complessivo di 200 mila euro finanziato dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile nell’ambito del Programma di potenziamento delle strutture di protezione civile.
I lavori sono in stato avanzato di attuazione e a conclusione dei lavori, la pista d’atterraggio sarà collaudata con volo propedeutico per ottenere l’autorizzazione all’utilizzo da parte di Enac. L’eliporto servirà essenzialmente per attività di trasporto pubblico (si escludono i mezzi militari) e sarà adeguata al parco mezzi dei principali organi dello Stato.
Eliporto parco Ferrari, la prova salva (per ora) gli alberi
Lunedì mattina ricognizione con elicottero per testare il percorso di decollo e atterraggio. Per garantire visibilità e sicurezza sarebbe necessario solo una potatura, nessun abbattimento
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Modena, Francesca Marchesini è la nuova presidente dell’Ordine degli ingegneri
Modena, chiude per un mese la Nuova Estense: i percorsi alternativi
Raffiche di vento, albero si abbatte su un'auto sulla Nuova Estense a Pozza: conducente illesa
Colpito da malore nell'ospedale a cui ha dedicato una vita: Mirandola piange il Dr Brongo
Articoli Recenti
Giovani 'sulla strada' nei panni di Forze dell'Ordine e Soccoritori
Piove dentro il Policlinico e negli ospedali di Carpi e Mirandola: disagi ma servizi garantiti
Caffè Concerto, ora il Comune di Modena vuole la pace con Rrem: accordo da 924mila euro e nuova concessione
Umanizzazione delle cure: il progetto Enjoy Music Therapy approda anche al Policlinico di Modena


