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Emergenza coronavirus, slitta anche Appello Aemilia

Emergenza coronavirus, slitta anche Appello Aemilia

Corte accoglie le richieste legali su misure anti contagio


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Il numero di persone presenti nell'aula bunker del carcere bolognese della Dozza 'è superiore a quanto consigliato nei provvedimenti per la prevenzione del coronavirus', e quindi l'appello del processo Aemilia riprendera' alle 9.30 del 18 marzo, sperando che per quella data l'emergenza sia rientrata. Questa la decisione presa poco fa dal collegio di giudici presieduto da Alberto Pederiali. La Corte ha quindi accolto le richieste avanzate da alcuni avvocati difensori, che lamentavano il fatto che, vista la presenza di circa un centinaio di persone, nell'aula bunker non fosse possibile assicurare il rispetto della distanza di sicurezza di un metro prevista dalle misure adottate per prevenire il contagio. Commentando la decisione dei giudici, l'avvocato Luca Andrea Brezigar, uno dei più decisi nel chiedere il rinvio dell'udienza, spiega che 'è inconcepibile che ci siano direttive per evitare il contagio e che questo, che è a tutti gli effetti un luogo di assembramento, non venga preso in considerazione come un luogo in cui non bisogna portare il contagio'. Anche perchè, evidenzia, 'venendo da tutta Italia, qualcuno di noi potrebbe portare il contagio, ingessando il processo'.

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