Appartengono a 26 rivenditori di preziosi, gioielleri e commercianti italiani, le migliaia di Rolex trasportate dal furgone portavalori condotto da due guardie giurate che il 31 ottobre scorso avevano simulato un assalto al mezzo a scopo di rapina. Con l'obiettivo di mettere a segno quello che sarebbe stato il colpo del secolo. Sarebbe perché il loro racconto è stato smontato dalla Squadra Mobile che nel giro di 48 ore ha chiuso il cerchio, arrivando al recupero dei preziosi (migliaia di Rolex) e di oltre un milione di euro in contanti. Di cui gli investigatori sono riusciti a stabilire, provenienza, destinazione e proprietari.
Si tratta di 26 rivenditori di preziosi italiani (nessun modenese), che nei giorni precedenti avevano partecipato ad una importante fiera di settore a Monaco di Baviera. Rivenditori, commercianti, gioiellieri che termine della fiera avevano organizzato, affidandosi ad una ditta specializzata, un unico viaggio di ritorno dei rispettivi 26 plichi pieni di preziosi, oltre al contante provento della vendita in fiera: un milione e duecentomila euro. Diviso in 26 plichi ritrovati dagli investigatori in un garage a Reggio Emilia, nascosti dal nipote di una delle dua guardie, incensurato reggiano, assoldato come complice.
Un bottino dal valore record, che avrebbe reso le due guardie diventate ladre protagoniste del colpo del secolo. Tutto rispedito in queste ore alla centrale di spedizione di Bologna dove partiranno per l’ultimo viaggio con destinazione vetrine e banchi dei negozi dei legittimi proprietari. Per la gioia dei rivenditori che in queste ore hanno subissato di chiamate la questura di Modena per complimentarsi per la positiva conclusione del caso. Che grazie al lavoro degli investigatori non si è trasformato nel colpo del secolo.
Falso assalto al portavalori: restituito il bottino da 12 milioni
Migliaia di Rolex e 1,2 milioni di euro in contanti, trasportati ed occultati dalle due guardie che avevano simulato il colpo, appartengono a 26 rivenditori
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