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Modena, sfondano oblò ed entrano dal tetto: ennesima razzia su un camper

Modena, sfondano oblò ed entrano dal tetto: ennesima razzia su un camper

L'episodio in via del Mercato, dove i mezzi in sosta sono spesso presi di mira. Il proprietario: 'È la terza volta che entrano. Dopo avere rinforzato tutti gli accessi, è successo l'incredibile. Solo un bambino può passare da quell'apertura'


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La scena che il proprietario del camper posteggiato regolarmente su via del Mercato a Modena si è trovato davanti ieri mattina, ha superato perfino l’immaginazione maturata dopo mesi di effrazioni, furti minori e continui tentativi di entrare nel mezzo da parte di tossidocodipendenti, e stranieri senza fissa dimora che frequentano la zona. Il camper di famiglia, datato, non ha antifurto, ma ciò non legittima chiunque ad entrarci, tanto più forzando porte o finestre. Fatto sta che negli ultimi mesi era diventato spesso bersaglio di ignoti ma anche di noti, che in alcuni casi erano riusciti ad entrare forzando la porta principale della cellula. Le prime due effrazioni avevano seguito un copione noto: serratura forzata, piccoli oggetti rubati, insieme a qualche spicciolo dimenticato, ma niente di valore. Solo sporco e rifiuti. Il danno maggiore, la serratura rotta. Il proprietario, stanco ma determinato, aveva reagito come poteva: rinforzando ogni accesso con catenacci e chiusure interne, trasformando il camper in una piccola fortezza protetta dall'interno da lucchetti e catenacci. Eppure, ieri, la beffa. Di prima mattina la chiamata al proprietario di una vicina. Materassi, cuscinerie di letti e sedute gettati lungo la pista ciclabile, sparsi sul marciapiede. La porta della cellula aperta dall'interno.
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Ma nessuna accesso risultava forzato. Nessun segno di scasso. Nessun cedimento delle nuove protezioni interne.

La scoperta è arrivata solo guardando dall'alto: l’oblò del tetto, un’apertura quadrata di appena 40x40 centimetri, era stato utilizzato come punto di ingresso. Rotto, e anche questo è un danno non indifferente, per entrare.
'È incredibile. Mai avrei pensato che qualcuno potesse infilarsi da lì. Dev’essere stato un ragazzino o una persona molto minuta. È come se volessero dimostrarmi che possono entrare comunque. Per il gusto di farlo. Uno sfregio e basta'.

Una volta dentro, l’intruso, o gli intrusi, hanno strappato alcuni frammenti della tappezzeria del soffitto, rovesciato ogni cosa, e infine lanciato all’esterno ciò che potevano.
Nelle ultime settimane, diversi abitanti della zona hanno segnalato auto trovate aperte e rovistate, con a fianco bottiglie di birra abbandonate, gruppetti di giovani che si muovono a tarda sera importunando i passanti. Nessuna prova li lega direttamente ai fatti contestati ma il clima è, anzi rimane, quello di un quartiere che si trasforma in terra di nessuno, popolato di sera da mine vaganti pronti a danneggiare qualsiasi cosa, per il gusto di farlo. Non mancano i colpi nei garage. Anche questi denunciati, nei mesi fa, senza esito.
I cantieri e le nuove palazzine realizzate nell'area dell'ex mercato e di via Forghieri, non sembrano avere migliorato la situazione che da 20 anni soffre di problemi di degrado sociale ed urbano. Anche il controllo di vicinato da tempo sembra non abbia più un referente. Eppure, all’angolo tra via Toniolo e via del Mercato, una telecamera comunale è presente. Dovrebbe rassicurare, svolgere funzione deterrente. Ma non sembra sia così. Le denunce delle precedenti effrazioni, almeno quelle raccontate dal propriatario del camper, non hanno portato a identificazioni e sviluppi. “È come se potessero fare quello che vogliono. Io denuncio, ma non succede nulla. Loro lo sanno'
Nonostante tutto, il proprietario non vuole cedere alla tentazione di spostare il camper altrove. 'Sarebbe la stessa cosa, anzi non lo avrei alla vista. Il punto è che è parcheggiato regolarmente sulla pubblica via. Non posso vivere con la paura che succeda qualcosa. Non posso dormire con un occhio chiuso e uno aperto così come non è giusto lo facciamo ogni giorno le decine di persone che risiedono qui o in viale Gramsci che per mancanza di posteggi, parcheggiano qui. Non possiamo darla vinta a questi delinquentelli, perché farli vivere nella convinzione dell'impuntà è sbagliato ed ha un effetto dannoso moltiplicatore.
Anche questa volta ha sporto denuncia, ma non credo ci potrà essere un esito diverso dai precedenti. Anche se fossero ragazzi, devono essere perseguiti. Non è una bravata: è vandalismo, è danneggiamento e violazione di una proprietà. La società deve dare un segnale forte. Non ci si può arrendere all'illegalità e all'insicurezza a casa propria'.
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