'Il Comune di Modena ha scelto di esternalizzare i servizi della Delfini e di non stabilizzare i suoi cinque precari. Dopo mesi di silenzi e richieste inevase, in Prefettura ha fatto capolino la verità di un bando inscatolato e pronto al decollo. Domanda: con chi è stato condiviso? Non sarebbe servito un confronto chiaro, giocato a carte scoperte?'.
Così Mirko Manzini e Sabrina Torricelli della Cisl Fp Emilia Centrale replicano alla nota del Comune, ricordando che 'è singolare prendere una biblioteca amatissima e tra le più grandi in regione, magnificare l’esternalizzazione di una parte dei suoi servizi e spiegare che è tutto bellissimo'.
Per la Cisl Fp ci sono tre punti che non tornano.
'Primo: l’Ente non ha offerto generosamente la disponibilità a prorogare i contratti fino alla fine del 2026. In Prefettura è stato detto altro: bando e gara richiederanno tempo, quindi il Comune deve prorogare i contratti ai precari per non lasciare scoperto il servizio. Ma non ha saputo dire né per quanto né se accadrà per tutti. Abbiamo ottenuto risposte senza una reale garanzia – ricordano Manzini e Torricelli –. L’intervento della Prefettura ha chiuso il punto e chiarito che tutti e cinque i precari avranno il contratto prorogato fino al 31 dicembre.
Per ora è ossigeno. Secondo: il Comune assicura che già il 20 marzo avesse fornito tutte le informazioni su bando, tempi e destino del personale. La realtà è diversa: il 20 marzo c’è stato un incontro col Direttore generale (nella foto Lorenzo Minganti con il sindaco Mezzetti), su una lunga lista di temi contrattuali ma… la Delfini non era nel menù. A margine siamo stati noi a sollecitare una risposta sui precari e sulla necessità di un incontro ad hoc, richiesto da tempo senza risultati, ottenendo solo un richiamo vago alla delicatezza della situazione. Terzo: viene attribuita alla Cisl Fp la frase “svendita della cultura”, giudicata dall’Ente “la più sorprendente', “che si rigetta nel modo più assoluto”. Eppure quella frase non è mai stata scritta nella comunicazione sindacale inviata alla stampa'.'Fin dallo scorso 12 ottobre il sindacato ha chiesto incontri e risposte. Lo ha fatto tre volte, anche via pec. L’ultimo sollecito porta la data del 2 aprile. E poi: per quattro anni il piano del fabbisogno aveva previsto assunzioni tramite concorsi per potenziare la Delfini. Assunzioni scomparse a inizio anno e riapparse (a parole) a fine aprile.



