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'Modena, nel turismo l'80% del lavoro è 'povero', ecco perchè il personale non si trova'

'Modena, nel turismo l'80% del lavoro è 'povero', ecco perchè il personale non si trova'

La Uil provinciale sulla carenza di personale. Rinaldi: 'Le associazioni di categoria scaricano cause sulla scuola, ma il problema vero è la mancata dignità economica e contrattuale'


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'Se davvero le organizzazioni di categoria vogliono capire perché non trovano personale, devono prima avere il coraggio di guardare dentro il settore'. È con questa frase, volutamente diretta, che il coordinatore Uil Modena, Roberto Rinaldi, apre il suo commento ai dati positivi sulle presenze turistiche in provincia diffusi da più fronti nei giorni scorsi.

 

Il sindacato accoglie con favore l’aumento dei flussi, definendolo 'un risultato importante, frutto della programmazione politica regionale e comunale'. Rinaldi ricorda che Modena 'ha tutto per essere una destinazione attrattiva: architettura, storia, cibo d’eccellenza, Motor Valley', e sottolinea come la città benefici anche della 'vicinanza con Bologna, soprattutto nei periodi delle grandi fiere'.
Accanto all’entusiasmo per i numeri, però, la Uil evidenzia una contraddizione che considera ormai strutturale. 'Ci meraviglia che alcune associazioni imprenditoriali continuino a lamentare la difficoltà nel reperire lavoratrici e lavoratori, riducendo tutto a un problema di orientamento scolastico. È troppo facile', afferma Rinaldi. 'Il punto è chiedersi perché il gap tra domanda e offerta sia così ampio'.

 

Per il sindacato, la risposta è chiara: 'Se non si migliorano le condizioni di lavoro, di salario e di welfare, sarà sempre più difficile trovare persone disposte a lavorare nei ristoranti e negli alberghi della città'.
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Rinaldi ricorda che 'l’80% dei contratti attivati nel settore è a tempo determinato, a chiamata o in somministrazione, quindi povero', e denuncia che 'gli orari previsti dai Contratti collettivi nazionali spesso non vengono rispettati'.

 

Il coordinatore Uil ricostruisce anche il confronto con le associazioni datoriali: 'Abbiamo detto chiaramente che è arrivato il momento di rinnovare gli accordi provinciali di settore per aumentare la parte economica e introdurre strumenti di welfare adeguati. Ma, ad oggi, nessuno si è fatto vivo'.
La conclusione è un invito, ma anche un avvertimento: 'Con dignità salariale, opportunità di welfare e un equilibrio vita-lavoro adeguato, le lavoratrici e i lavoratori si trovano. Se Modena vuole diventare grande anche nel turismo, deve alzare l’asticella' - conclude Rinaldi

 

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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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