Articoli Società

Fine vita: in regione cure palliative a + 14,2% in 10 anni

Fine vita: in regione cure palliative a + 14,2% in 10 anni

Uno studio della Regione sulle cure negli ultimi 180 giorni di vita dei pazienti oncologici. Cresce, ma lentamente, l'assistenza domiciliare, di molto (+43%) negli hospice


3 minuti di lettura

In Emilia-Romagna, negli ultimi 180 giorni di vita, l’utilizzo delle cure palliative nei pazienti oncologici è aumentato, nel confronto tra il 2010 e il 2019, del 14,2%: si va dal 55% di pazienti trattati nel 2010 al 62,8% nel 2019. L’aumento dell’assistenza ha riguardato principalmente l’utilizzo dell’hospice (3.076 pazienti nel 2010 e 4.413 nel 2019, + 43,45%).

L’assistenza domiciliare integrata è aumentata del 6,6% (da 8.250 pazienti nel 2010 a 8.483 nel 2019) e si conferma il dato positivo che la maggior parte delle prese in carico avviene precocemente: il 56,9% dei pazienti riceve l’assistenza a domicilio almeno 90 giorni prima del decesso e solo una piccola parte negli ultimi giorni di vita.

Ad evidenziarlo, uno studio dell'Agenzia sanitaria e sociale regionale nel periodo 2010-2019 dal quale emerge che l’attività ambulatoriale erogata dalle Aziende sanitarie è stata implementata a partire dal 2015 ed è oggi presente su tutto il territorio regionale. L’utenza è aumentata costantemente e ha raggiunto nel 2019 il numero di 1.099 pazienti, mentre il numero di prestazioni è passato da poco più di 3.000 nel 2016 a oltre 6.500 nel 2019.

Nelle ultime settimane di vita, numerose evidenze scientifiche mostrano come il ricorso a cure ospedaliere ad alto livello di intensità e invasività porti limitati vantaggi in termini di sopravvivenza e non garantisca un miglioramento nella qualità della vita.
Spazio ADV dedicata a Agenzia Casa
Sotto questo profilo, nella regione si è osservata una progressiva limitazione negli anni di tali di tali pratiche: negli ultimi 30 giorni di vita, è stata registrata una riduzione dei ricoveri ordinari (-9%) delle chemioterapie (-18,5%) e delle loro complicanze (-16%), delle procedure terapeutiche maggiori (-19,8%) e salvavita (-31,8%) e infine della mortalità intra-ricovero (-17,4%).

La ricerca evidenza anche come le cure palliative abbiano un effetto positivo sulla presa in carico dei pazienti: dal confronto tra chi ne ha beneficiato e chi non le ha ricevute, è emerso come a parità di area di residenza, caratteristiche demografiche e principali condizioni cliniche, i pazienti sottoposti a trattamenti palliativi abbiano un minore rischio di ospedalizzazione, una minore necessità di ricorrere al pronto soccorso e una minore probabilità di essere sottoposti a trattamenti invasivi ad alta intensità di cura.

La situazione in provincia di Modena

Anche nella provincia di Modena, in linea con l’andamento riportato nello studio di Agenzia Sociale e Sanitaria regionale appena pubblicato, sono sempre di più i malati affetti da patologie inguaribili che beneficiano di cure palliative grazie alla rete di Cure Palliative della provincia di Modena.

Una rete di medici, psicologi e infermieri che non si è fermata neanche di fronte al Covid-19: nel 2020 sono quasi 2mila i pazienti che hanno ricevuto cure e assistenza nella fase finale della malattia restando a casa propria o nell’Hospice territoriale di Castelfranco Emilia.

Nel dettaglio, sono stati 1746 i pazienti gravi curati nella loro abitazione (in aumento del 10% rispetto al 2019) e 231 le persone assistite nell’Hospice inaugurato a fine 2019.

Dotata di 15 posti letto, la struttura di Castelfranco è l’unica della rete Ausl al momento attiva mentre per l’Hospice di Modena, a Villa Montecuccoli a Baggiovara, è stato sottoscritto questo mese il Protocollo di intesa tra Comune, Ausl e Fondazione Hospice Modena che dà il via alla fase realizzativa. Sono inoltre in fase di progettazione anche gli Hospice a San Possidonio e Fiorano.

Alle strutture specializzate si affiancano gli ambulatori distrettuali e le consulenze specialistiche durante il ricovero ospedaliero. Per garantire sollievo a pazienti inguaribili e alle loro famiglie sono al lavoro molti professionisti Ausl: in tutta la provincia si contano 4 medici palliativisti, 4 psicologi dedicati alle cure palliative, 50 infermieri (di cui 15 in servizio nell’Hospice) e 20 medici di medicina generale
esperti di cure palliative con funzione di consulenti.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.