Per conoscere non tanto la data già nota del 2022, bensì il fondamentale percorso attraverso il quale ci si arriverà, (e di fatto le garanzie sul se ci si arriverà), bisognerà attendere la discussione e l'approvazione in Consiglio Comunale, che arriverà entro la fine del mese di marzo. Slitta di fatto alla fine del prossimo mese, sempre che i tempi siano rispettati, la possibilità per i cittadini di conoscere tempi e modi della dismissione dell'impianto delle fonderie cooperative di via Zarlati. Questo è emerso dall'incontro di oggi tra l'assessore all'urbanistica Anna Maria Vandelli, gli assessori all’Ambiente Alessandra Filippi e al Lavoro Andrea Bosi, con i rappresentanti del comitato “RespiriaMo aria pulita'.
'Il protocollo di intesa tra l’azienda e il Comune di Modena sul piano di dismissione dello stabilimento di via Zarlati sta per iniziare il suo percorso istituzionale in Commissione consiliare' - è stato comunicato dagli Assessori.
Un fulmine a ciel sereno per il comitato dei cittadini che già nell'ottobre scorso, in un analogo incontro, aveva ricevuto dalla giunta garanzie (confermate anche da interviste stampa), che il piano di dismissione c'era, era relativo anche agli aspetti occupazionali ed il comune si era impegnato a farne avere 'a breve' copia ai comitati.
'Ci sentiamo presi in giro e traditi dall'amministrazione comunale. Siamo alle solite. Solo grazie alla tenacia del comitato vengono chieste ed approfondite le questioni e ogni volta emergono nuove criticità e cose che non erano state dette. La fiducia nei confronti di questa amministrazione è compromessa e proprio per questa ora vogliamo vederci chiaro. Entrando nel metodo e nel merito della questione. Nel metodo chiediamo di avere questo piano, o questa bozza. Seguiremo la commissione in cui il documento sarà esaminato e chiederemo garanzie affinché la dismissione di quel sito avvenda, a prescindere, come a paventato il comune, dalla compravendita o meno del sito
“Quella bozza – ha spiegato Vandelli attraverso una nota stampa – era un primo testo di lavoro che richiedeva modifiche da parte del Comune: avevamo previsto di chiudere entro l’anno ma abbiamo ritardato perché in questi mesi le priorità sono state il Piano urbanistico e il progetto delle Ex Fonderie sul quale abbiamo ricevuto un finanziamento dalla Regione'. Insomma, un rinvio perché c'erano altre proprità, ma su tutto una consapevolezza. Che la definizione del protocollo sarà completata entro il mese di febbraio. E successivamente comincerà il percorso istituzionale di approvazione. Solo in quel momento sarà possibile rendere pubblico il testo e avviare il confronto sui contenuti”.
Ma il nuovo documento, hanno anticipato gli assessori, contiene anche alcune novità tra la quali la previsione di percorsi partecipati con i cittadini, il Quartiere, le associazioni e gli istituti scolastici per la rigenerazione dell’area, dopo la delocalizzazione di Fonderie, come primo passo per la rigenerazione partecipata del quartiere intero. “La dismissione e la delocalizzazione di Fonderie da via Zarlati – hanno sottolineato gli assessori – sono comunque indipendenti dalla vendita del terreno che avverrà successivamente ed è funzionale alla rigenerazione”.
Per quanto riguarda il monitoraggio ambientale della qualità dell’aria, l’assessora Filippi ha annunciato
Affrontando il tema del mantenimento del livello occupazionale, l’assessore Bosi ha ricordato che “sono stati già avviati incontri in Regione per la tutela dei posti di lavoro nelle nuove Fonderie”.


