Il testo narra di una ragazza che coinvolge le amiche nella sua improvvisa ed esagerata passione per la cultura giapponese, le amiche la assecondano in un susseguirsi di scene comiche e grottesche, ma la aiuteranno poi a non cadere nella “trappola” del “maestro” Okhuno San, con un finale spiazzante ed esilarante per il pubblico. Le ragazze hanno sapientemente tenuto la scena per oltre un’ora, con una gestualità e una padronanza della scena che ha stupito il pubblico, che si è divertito e ha applaudito in modo generoso e suggerito delle repliche. In scena Beatrice Zini, Azzurra Pavignani, Martina Paltrinieri, Federica Spagnuolo e Giulia Benatti.
“Sono molto soddisfatto della crescita di queste allieve ma in generale di tutti i miei allievi e allieve, che durante i miei corsi acquisiscono tecniche, anche di dizione ma che soprattutto crescono a livello di consapevolezza personale e delle proprie capacità e coltivano talento. Il Teatro è poi anche socializzazione, superamento di timidezze e difficoltà all’eloquio nel contesto pubblico; nei corsi targati Blue Rose ci si diverte e si creano nuove relazioni sociali e ci si arricchisce culturalmente e per la formazione personale. Un corso di Teatro aiuta a sviluppare abilità trasversali.
Lo spettacolo finale è un momento di sperimentazione delle emozioni e delle abilità che richiede il palco davanti al pubblico e devo dire che nei vari spettacoli di fine corso, tutti gli alunni hanno avuto belle soddisfazioni. Come fu per il testo “Fragili” di Barbara Silvani messo in scena l’anno scorso con la mia regia, anche questo spettacolo verrà riproposto per la cittadinanza e magari associando anche una raccolta di beneficenza, stiamo ipotizzando repliche sia a Modena che a Carpi, dove questo anno inaugureremo una seconda sede carpigiana della scuola Blue Rose” evidenzia Daniele Sirotti.
Blue Rose è una scuola di Teatro di prosa per bambini, ragazzi e adulti con livelli di insegnamento sia base che avanzato con sede a Modena presso il Teatro Tempio, a Carpi presso il Teatro Cinema Ariston (loc.
Letizia Rostagno


