I due appuntamenti romagnoli sono anche gli unici in Italia per la ricerca, la divulgazione e la tutela delle specie ittiche a rischio estinzione, nei quali sono state portate avanti azioni che rientrano in progetti Life europei.
Sabato 21 maggio, nell’area sud del Parco Regionale del Delta del Po dell’Emilia Romagna, sono stati rilasciati per la prima volta esemplari di storioni e anguille adulti riproduttori (40 anguille e 7 storioni, fra maschi e femmine), allevati e accresciuti per anni nelle vasche della sede di Cesenatico dell’Università di Bologna, e in quelle del parco Oltremare di Riccione e di Acquario di Cattolica. L’evento si è svolto alla foce del fiume Bevano e a seguire alla scala di risalita presso la diga di Volta Scirocco (fiume Reno), in provincia di Ravenna.
Spiega l’importanza dell’iniziativa Massimiliano Costa, Direttore del Parco del Delta del Po: “Il parco è uno dei punti cruciali per la salvaguardia e la riproduzione: Il Delta del Po è una area al confine fra il mare e le acque interne, quindi fondamentale per la migrazione dei pesci, sia per quelli che vanno dal mare verso monte come lo storione, che che dal monte verso mare come l'anguilla”
Oliviero Mordenti, Docente del Corso di Laurea in Acquacoltura e Igiene delle produzioni Ittiche di Cesenatico - UNIBO si occupa, con i suoi studenti, dell'aspetto scientifico e riproduttivo delle specie ittiche in via di estinzione. Per l’Università, spiega, “La Giornata Mondiale delle Specie Migratorie rafforza una sinergia virtuosa che dura da anni: anche quest'anno liberiamo i nostri 'piccoli', riprodotti nei nostri laboratori grazie a una collaborazione che dura da anni con il Parco del Delta, della Regione ER, di Oltremare e di Acquario di Cattolica.
Questi eventi hanno un valore particolare anche nei confronti del grande pubblico per quanto riguarda l’attenzione verso le specie ittiche minacciate, come dichiara Cristiano da Rugna Responsabile Zoologico dei Parchi Costa Edutainment: “E' importantissimo per strutture come le nostre, Giardini Zoologici licenziati, fare educazione coi visitatori e sensibilizzazione con le scuole, mostrando come animali che rischiano l'estinzione possano essere reintrodotti in natura attraverso collaborazioni scientifiche e importanti realtà a livello nazionale”.
La reintroduzione di esemplari ora a rischio, ma che fino a 40 anni fa erano di casa qui è particolarmente significativa anche per Alberto Magnani, del Dipartimento Agricoltura, Caccia e Pesca per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini della Regione Emilia Romagna.
A completare la festa per la liberazione di storioni e anguille in natura, anche l’appuntamento del giorno precedente, a Cesenatico, che ha visto coinvolti i ragazzi del Circolo Vela Cesenatico: dopo una lezione divulgativa sul ciclo biologico dell’anguilla e sul progetto europeo LIFEEL, da parte di Oliviero Mordenti di Unibo e Cristiano da Rugna,di Oltremare, i ragazzi hanno liberato anguille nel tratto di mare antistante il Litorale di Ponente di Cesenatico.
Agli eventi oltre all’UNIBO, Costa Edutainment, Circolo vela Cesenatico, Parco Regionale del Delta del Po dell’Emilia Romagna hanno aderito la Regione Emilia Romagna (Settore Agricoltura, Caccia e Pesca), FIPSAS di Ravenna, Associazione dei Capannisti.


