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I comitati 'pressano' Regione e Aipo: il rinforzo dell'argine si farà

I comitati 'pressano' Regione e Aipo: il rinforzo dell'argine si farà

Nel fragile tratto del Panaro teatro di rotte storiche, e di quella del 2020 che provocò l'alluvione a Nanantola. I lavori prevederanno una banca laterale larga 5 metri e lunga 600. 'Dopo 6 anni dal progetto, era ora, ora avanti senza indugi'


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'I comitati delle comunità alluvionate della provincia di Modena hanno incontrato la sottosegretaria al presidenza della regione Emilia Romagna, Emanuela Rontini, la dirigenza di AIPo e della protezione civile per un aggiornamento sullo stato degli interventi di messa in sicurezza del sistema idraulico modenese, con particolare attenzione al fiume Panaro e al tratto a nord della città, da anni riconosciuto come il più fragile e già protagonista della rotta del 2020 che provocò l'alluvione di Nonantola. Nel corso dell'incontro è stato confermato l'avvio della realizzazione del raddoppio arginale nel punto più critico, un'opera programmata da tempo ma mai avviata e che i comitati, di fronte al protrarsi dei ritardi, hanno sollecitato con determinazione- A quasi sei anni dal disastro, Regione e AIPo hanno riconosciuto la necessità di procedere rapidamente, chiarendo che i finanziamenti sono disponibili, il progetto operativo è pronto e che l'intervento potrà partire non appena saranno completate le ultime formalità tecniche e amministrative'

Ad annunciarlo gli stessi comitati Arginiamo, Alluvionati non per caso. Fossalta e Fabrizio Sighinolfi alluvionato di Nonantola. Più volte abbiamo ricordato anche da queste pagine, quanto quel tratto del Panaro in località Bagazzano di Nonantola, poco prima del ponte di Navicello, sia stato soggetto a rotte storiche, che hanno provocato alluvioni, l'ultima delle quali nel 2020.
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Una rotta le cui cause vennero analizzate dalla commissione regionale istituita appositamente e che dimostro la fragilità e le criticità della struttura interna di un tratto che nel corso degli ultimi 20 anni, era ceduto o collassato in più punti.

Un tratto arginale particolarmente critico
'Si tratta del segmento che negli ultimi dieci anni ha mostrato le maggiori criticità' - ricondano i comitati: Oltre alle rotte già negli anni 60 e 70, da segnalare tra quellepiù recenti la rotta sfiorata nel 2014, l'apertura di due fontanazzi nel 2019 e la rotta del 2020 che ha messo in ginocchio Nonantola. Il rafforzamento garantirà una protezione più solida sia alla storica villa seicentesca situata in prossimità dei cedimenti del 2014 e del 2019, sia, soprattutto, al centro abitato di Nonantola, tuttora esposto a un rischio alluvionale significativo.

La prima fase prevede un intervento su un tratto di circa seicento metri, dove verrà realizzata una banca laterale di cinque metri che consentirà il raddoppio della larghezza dell'argine.

'Accogliamo positivamente le garanzie ottenute - sottolineano i referenti dei Comitati - ma ribadiamo che l'avvio dei lavori deve essere immediato e che la comunità deve essere informata con trasparenza sul cronoprogramma e sugli sviluppi dell'intervento. L'auspicio è che dopo le importanti garanzie che eventuali vincoli legati alla presenza della villa adiacente al tratto interessato, non diventino motivo di ulteriori rallentamenti, poiché la tutela della sicurezza pubblica richiede decisioni rapide e coerenti con la gravità del rischio e che per questo non dovrebbe scontrarsi con ulteriori ritardi'

Nella foto il tratto di argine del fiume Panaro tra il ponte di Navicello e il punto delle rotta 2020 con, a fianco, via Tronco
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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