Articoli Società

I divieti si potranno rivedere solo dopo Pasqua

I divieti si potranno rivedere solo dopo Pasqua

La previsione del presidente dell'Istituto superiore di sanita', Silvio Brusaferro: 'Il rallentamento c'è ma solo i dati di Pasqua ci diranno come procedere'


1 minuto di lettura

'Il virus rallenta, ma solo dopo i dati di Pasqua si potranno rivedere i divieti'. Cosi' il presidente dell'Istituto superiore di sanita', Silvio Brusaferro, in un'intervista rilasciata al quotidiano 'Repubblica'. 'Il rallentamento c'e'- prosegue- Assistiamo a un appiattimento della curva, non ci sono ancora segnali di discesa ma va meglio. Le importanti misure che sono state adottate stanno mostrando i loro effetti'. Il presidente dell'Iss fa poi sapere che 'anche quando i casi di Coronavirus scenderanno a zero, la vita non tornera' come prima per un bel po' di tempo. Almeno- conclude- finche' non verra' trovato un vaccino o un farmaco efficace contro la malattia'.

E sulle riaperture di attività economiche e scuole, parla il Presidente del Consiglio Conte al quotidiano spagnolo El Pais: 'Si ragionerà in termini di proporzionalità'. Quella presa sulle fabbriche 'è una misura durissima dal punto di vista economico che non può prolungarsi troppo. Per scuole e università, invece, si possono introdurre modifiche affinché gli studenti non perdano l'anno o l'esame'.

E alla domanda se l'Italia potrà riaprire prima della fine della pandemia Conte chiarisce: 'E' prematuro deciderlo. Quando il Comitato scientifico dirà che la curva comincia a scendere potremo studiare misure che rallentino' le restrizioni. 'Però dovrà essere molto graduale'.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.