Per intervenire in maniera coattiva e forzata verso coloro che non rispettano la quarantena e, pur positivi, rifiutano di sottoporsi o violano i protocolli di sicurezza a tutela della collettività, gli strumenti a disposizione dei sindaci e delle Regioni ci sono, senza estendere in maniera inadeguata il Trattamento sanitario obbligatorio (Tso) che ha un carattere puramente psichiatrico e il fine di garantire il diritto della persona, con problemi di salute mentale, a essere curata'
Ad affermarlo all'agenzia Dire Fabrizio Starace, presidente della Societa' italiana di epidemiologia psichiatrica (Siep) e direttore del dipartimento di Salute mentale e Dipendenze patologiche dell'Ausl di Modena, in merito all'ipotesi avanzata dal presidente della Regione Veneto Luca Zaia di introdurre il Tso per chi, una volta scoperto di essere positivo al Covid-19, non rispetti la quarantena e l'autoisolamento per preservare la collettivita'.
'Il sindaco di un qualsiasi comune- spiega- informato della presenza di una condizione potenzialmente infettiva a carico di un cittadino, puo' disporre con un'ordinanza la sua collocazione coattiva che eviti la diffusione del virus. Fondamentale pero' e' che prima la persona in questione sia informata e convinta al trasferimento in un albergo sanitario e alle cure- aggiunge Starace- nel caso in cui la sua abitazione non riesca a garantire spazi idonei che evitino il contagio con altre persone, o in presenza di soggetti senza fissa dimora. Solo in caso di rifiuto puo' partire l'ordinanza. Infine, c'e' il codice penale- conclude il presidente Siep- che prevede delle sanzioni per le condizioni accertate di procurata epidemia, ma in questo caso si sanziona un comportamento che si e' gia' realizzato, mentre nel primo caso si tende a prevenire il problema di sanita' pubblica'
I fuori legge della quarantena, Starace: 'I sindaci possono agire'
Il direttore del dipartimento salute mentale dell'Ausl di Modena e componente della task force nazionale: 'No a estensione della TSO, ma ordinanze specifiche'
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Modena, tragedia al Policlinico: finestra lasciata aperta, paziente si getta dal quinto piano e muore
Modena, paura all’aeroporto di Marzaglia: una Ferrari sbanda sul pubblico e travolge padre e figlio
Scabbia, a Modena boom di casi: 1.170 in un anno
Vignola: da martedì due mesi di cantieri Hera
Articoli Recenti
Controlli Polizia: due uomini segnalati e droga sequestrata a Modena Est
Curava i pazienti Covid, fu accusato di omicidio, ora assolto: il fatto non sussiste
Modena, a Cognento la posta non viene consegnata: residenti in fermento
Modena, festa per i 100 anni di Alberta Paganelli


