In Piazza Conciliazione invece, il Sindaco Alberto Greco – accompagnato dall’Assessore Roberto Lodi – ha presieduto la commemorazione istituzionale rivolgendo un pensiero profondo alle famiglie ed agli affetti più cari delle vittime, sottolineando come – quella drammatica calamità – abbia scosso ma allo stesso tempo evidenziato le migliori caratteristiche della comunità mirandolese. Particolarmente suggestivo, al culmine della cerimonia, la lettura dei nomi delle 29 vittime da parte della Presidente del Consiglio Comunale Selena De Biaggi, scandita dagli altrettanti rintocchi delle campane.
“In questa giornata di raccoglimento e memoria, il nostro pensiero va alle famiglie delle vittime di una calamità che ha colpito ormai 11 anni orsono, la comunità della bassa modenese' - ha affermato il sindaco di Mirandola Alberto Greco. 'Uomini e donne che abbiamo ricordato con la consapevolezza che il loro sacrificio sarà per sempre ascritto nella storia della nostra Città. Un dolore e uno scoramento che hanno lasciato spazio alla voglia di reagire ed alla spinta laboriosa verso la ripartenza, caratteristica tipica della nostra terra. Caratteristiche che ci ha riconosciuto, più volte, anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione delle sue visite nella bassa modenese, non mancando di sottolineare il senso di comunità qui espresso. Quello stesso che oggi - ironia della sorte sempre in maggio – ci ha fatto rispondere immediatamente presente al grido d'aiuto dei nostri fratelli romagnoli colpiti dall’alluvione. Da subito la Polizia Locale è accorsa a dare man forte nelle Province di Forlì e Ravenna. Hanno fatto seguito numerose iniziative private e tutte quelle coordinate delle associazioni di volontariato. Ci tengo infine a ricordare la scelta, operata dal Comune di Mirandola, di adottare la Città di Casola Valsenio, borgo duramente colpito dalla violenza dell'acqua ed isolato per vari giorni a causa di frane e smottamenti.
“Anche quest’anno ci riuniamo qui alle scuole Montanari, in quello che fu il cuore delle attività di coordinamento assistenza post sisma. Prima di tutto per ricordare i nostri concittadini, che a causa del terremoto di 11 anni fa persero la vita, e per testimoniare a voi ragazzi ciò che accadde nel 2012 e tutto quello che si è fatto per non rinunciare alla scuola, al lavoro, alla vita' - ha sottolineato commossa il Vicesindaco e Assessore con delega alla ricostruzione Letizia Budri. 'Per questo oggi il nostro cuore è qui a Mirandola, nell’epicentro del cratere del Sisma Emilia 2012, ma il pensiero in Romagna, con i nostri fratelli che da giorni vivono il grave dramma dell’Alluvione. Vite spezzate, case, scuole, chiese, imprese, campi coltivati, attività che in molti casi rappresentano i sacrifici di una vita, andati distrutti in poche ore. Il senso di impotenza e di sopraffazione, che abbiamo all’indomani del 29 maggio 2012 provato anche noi, ma che fin da subito, giorno dopo giorno, ha ceduto il passo alla volontà di ricostruzione, di rinascita.


