'Il Comune di Modena potrebbe riacquistare quote delle Farmacie Comunali che Coop Alleanza 3.0 sta vendendo che ne consentano il controllo, valutando la opportunità e la fattibilità della accensione di un mutuo o della vendita di beni immobili o mobili non strategici per le politiche dell’Ente al servizio del programma di governo'. A porre il tema con una interrogazione, all'indomani della notizia della cessione delle azioni da parte di Alleanza 3.0 per appianare la voragine di bilancio, è il consigliere del gruppo di maggioranza Art1 Per Me Modena Memi Campana.
'La Cgil ha diffuso la notizia che Finube Spa (controllata da Coop Allenza 3.0) sia intenzionata a vendere le proprie quote azionarie, in parte o in toto, di Farmacie Comunali di Modena Spa (pari al 63.6%) e in cui il Comune di Modena detiene il (33.4%) - ricorda Campana -. Farmacie Comunali di Modena Spa, società creata nel 2001, è titolare e proprietaria di 14 farmacie e occupa attualmente circa 70 dipendenti e il Comune di Modena, nel 2015, per 'recuperare risorse utili a fare investimenti prioritari per la manutenzione e la crescita della città' decise di vendere a Finube Spa azioni pari al 17,5% circa per un ammontare di circa 6,9 milioni di euro. Il processo di vendita di quote iniziò dopo la trasformazione in società già nel 2002 con la vendita di 4.863 a Pharmacoop srl'.
'Al di là delle diverse considerazioni che ognuno può fare sulla scelta fatta di scendere sotto il 50% di proprietà azionaria nel 2015 - quella del sottoscritto fu negativa - la vendita ad una società cooperativa senza fini di lucro sembrava offrire un minimo di garanzie sulla gestione con finalità collettive - chiude Campano . In ogni caso la considerazione di fondo era ed è che il sistema di welfare locale ha subito una continua erosione da molti anni a questa parte, e il caso del controllo pubblico delle farmacie sembra inserirsi in questa tendenza'.Nella foto il presidente di Alleanza 3.0 Adriano Turrini con un gruppo di volontari alla Coop


