Un viaggio che ha richiesto particolari accorgimenti per le infrastrutture: i lavori preparatori sono iniziati nei giorni scorsi con il puntellamento a scopo precauzionale del ponte di via Ciro Menotti, individuato come il più idoneo per il transito, e sono proseguite anche durante e dopo il passaggio del mezzo. Sul percorso stabilito infatti si sono resi necessari interventi di rimozione della segnaletica, di tratti di guardrail e di pali della luce a ridosso di curve, svincoli e rotatorie. Anche se sono stati i paletti dimenticati che hanno fatto bloccare più volte il convoglio, in attesa che il personale tecnico a supporto della 'carovana' del trasporto, munito di flessibile, li rimuovesse.
Per il personale della Fagioli, ditta specializzata in trasporti eccezionali, è stato un lavoro dichiaratamente di routine, ma le difficoltà non sono mancate. Il percorso cittadino (di fatto obbligato per via dell'impossibilitò ad utilizzare la tangenziale), ha presentato numerosi ostacoli, in parte previsti in parte no. Già da subito alla rotatoria della Vignolese dove, per la difficoltosa manovra e per il rischio (scongiurato), che il trasformatore sollevato più o meno da terra a seconda dalle piattaforme semoventi sia sull'asse verticale che orizzaontale, potesse toccare i cordoli in pietra. Problema che si è ripresentato, dopo l'uscita dalla tangenziale, per tutto l'asse di via Divisione Acqui in prossimità delle 4 diverse rotatorie.
Sempre per lo stesso problema, legato al contatto tra trasformatore e suolo, in particolare i cordoli delle rotatorie. Situazioni ovviate dalla possibilità di alzare letteralmente il grande mezzo, ed il suo carico, attraverso le due piattaforme semoventi. Manovre seguite da centinaia di persone scese in strada a tratti pronti a farsi immortalare, con tanto di selfie, all'evento, particolare, ma comunque evento. Ci vorrà più di due ore perchè l'asse di via Divisione acqui sia percorso dal pesante mezzo.
Le motrici che trainano e spingono l'enorme massa accellerano e come in un boato liberatorio spingono il carico su e giù dal ponte, fino ad immettersi su via Albareto e nell’area industriale nord e via Canaletto per uscire, con successo, dal perimetro cittadino. Sono ormai le 3. Anche il convoglio si avvicina al luogo in cui passerà la notte. In località Cantone. Per riprendere oggi il suo viaggio verso Ostiglia dove sarà issato in una chiatta che dal po lo porterà a Venezia
Gi.Ga.


