'Abbiamo ancora negazionisti e riduzionisti che non riconoscono la storia terribile che abbiamo vissuto sulla nostra pelle. Finalmente c’è stata una legge oggi rafforzata da un decreto, che ha riportato alla luce questa storia, e ha previsto celebrazioni istituzionali e con le scuole'. A parlare è GianPaolo Pani, Presidente della sezione provinciale dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmata a margine della cerimonia solenne di questa mattina al monumento in pietra carsica in piazzale Natale Bruni in occasione della giornata del ricordo, per conservare la memoria delle vittime delle foibe e dell'esodo degli istriani, fiumani, giuliani e dalmati nel secondo dopoguerra. Deposizione di corona d'alloro con le autorità civili e militari, benedizione e messa solenne al tempio dei caduti celebrata da Monsignor Gazzetti
Una storia non raccontata per decenni anche a livello istituzionale, e riportata ufficialmente ma faticosamente alla luce nel 2004, con la legge varata dall’allora governo Berlusconi. Una legge che prevede anche iniziative nelle e con le scuole, rafforzata nella sua applicazione dal Decreto di alcuni giorni fa del governo Meloni per assicurare la programmazione delle iniziative e delle cerimonie proposte dalle Amministrazioni. Provvedimenti che hanno via portato alla luce la narrazione di quella storia da parte di chi ne subì le conseguenze e ad un aumento delle iniziative pubbliche commemorative di valenza e portata simili a quella della giornata della memoria, dedicata alle vittime dell'olocausto celebrata il 27 gennaio di ogni anno.
'Il negazionismo pesa ancora sul ricordo, finalmente c'è una legge'
Gianpaolo Pani, esule e presidente dell'Associazione Venezia Giulia e Dalmata, oggi alla commemorazione a Modena: 'Lavoriamo con le scuole per il treno del ricordo'
Gianpaolo Pani, esule e presidente dell'Associazione Venezia Giulia e Dalmata, oggi alla commemorazione a Modena: 'Lavoriamo con le scuole per il treno del ricordo'
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