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Il nuovo Ponte dell’Uccellino apre al traffico, ma il Secchia resta un rischio

Il nuovo Ponte dell’Uccellino apre al traffico, ma il Secchia resta un rischio

Dopo decenni di attese, rinvii e progetti accantonati, oggi viene inaugurata la nuova infrastruttura che collega i comuni di Modena e Soliera. Ora rimane lo storico problema di Ponte Alto e della Casse di Espansione


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Dopo una discussione che ci riporta agli anni 90, è solo dall'ormai nuovamente lontano 2010 che si è riavviata una discussione istituzionale e intercomunale provinciale e regionale sul superamento del vecchio obsoleto e inadeguato Ponte Bailey all'altezza del Passo dell'uccellino sul fiume Secchia. Da quell'anno, sono state avanzate numerose ipotesi progettuali per sostituire l’infrastruttura ormai obsoleta. Alcune sono state scartate per inadeguatezza tecnica: tra le più incredibili, quella che prevedeva l’affiancamento del vecchio Ponte Bailey con un secondo ponte Bailey, destinato a convogliare il traffico in un senso, lasciando al vecchio ponte l’altro senso di marcia. Soluzioni temporanee, complesse e poco sicure, che hanno allungato i tempi di realizzazione e aumentato il dispendio di risorse. L'obiettivo del superamento del vecchio Ponte era duplice: principalmente superare il nodo viario e allo stesso tempo garantire la sicurezza idraulica di un infrastruttura che insieme a Ponte Alto costituiva fino ad oggi un problema. Un problema che si riversava ad ogni piena anche non allarmante, nella chiusura del ponte e nel blocco della circolazione.Le relazioni tecniche avevano da tempo segnalato la pericolosità dei ponti sul Secchia. La più chiara e allarmante è quella del direttore Zanichelli di Aipo nel 2015, a seguito dell’alluvione del 2014, avvenuta proprio nel tratto a monte del Ponte dell’Uccellino.
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Secondo i tecnici, sia il ponte storico sia Ponte Alto potevano costituire veri ostacoli al deflusso del fiume, aumentando la pressione sugli argini e rendendo vulnerabile l’intero sistema idraulico modenese.Il nuovo ponte, con una campata unica in acciaio appoggiata su enormi base in calcestruzzo , doppia corsia stradale e pista ciclabile, restituirà finalmente un collegamento stabile e sicuro per la circolazione quotidiana. Gli effetti più evidenti si vedranno sulla mobilità, con eliminando le chiusure in concomitanza con il passaggio delle piene.In termini di sicurezza idraulica dell'asta del secchia però, il nuovo ponte cambia poco: viene eliminato solo uno dei due attraversamenti critici e Ponte Alto, tra l'altro più vicina al centro del capoluogo, rimane un nodo debole.
Le simulazioni del professor Paolo Mignosa confermano che una rotta a Ponte Alto avrebbe conseguenze disastrose per la zona nord della città e per la rete ferroviaria. Il sistema rimane vulnerabile, come ricordano ancora oggi i tecnici: vecchi ponti e argini non adeguati continuano a rappresentare un rischio concreto in caso di piena.

Casse di espansione: il potenziamento che arriva a rilento, dopo vent'anni di immobilismo

Fondamentali per contenere le piene, le casse di espansione del Secchia sono solo parzialmente completate.
I ritardi nella progettazione delle opere infrastrutturali di sicurezza idraulica hanno impedito l’accesso ai finanziamenti del PNRR.
Ad oggi è stato avviato solo uno dei quattro lotti previsti, mentre il completamento potrebbe richiedere ancora un decennio, nonostante la necessità fosse chiara dalle relazioni tecniche, già da decenni
Il nuovo Ponte dell’Uccellino rappresenta un passo avanti per la viabilità e per il territorio. Ma la protezione idraulica del Secchia, con Ponte Alto e le casse di espansione incomplete, resta una sfida aperta. L’inaugurazione di oggi è un traguardo simbolico, ma la sicurezza idraulica vera è ancora lontana.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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