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Il suo Green Pass non è super: insegnante messa alla gogna dall'assessore

Il suo Green Pass non è super: insegnante messa alla gogna dall'assessore

Gli agenti a scuola hanno verificato la mancanza della versione rafforzata. La condanna durissima del Comune


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'Un comportamento da condannare, irresponsabile e diseducativo che mette in ombra la stragrande maggioranza dei docenti i quali stanno svolgendo, invece, il proprio lavoro con passione e assoluta dedizione, ponendo davanti a tutto il benessere dei bambini e dei ragazzi loro affidati”. E' un giudizio che mette in discussione ben più di una irregolarità sanzionabile ma le qualità professionali, oltre che morali, quelle espresso dall'Assessore comunale all'istruzione del Comune di Modena Grazia Baracchi nei confronti di una docente di una scuola media della città resasi colpevole, stando almeno fino ad ora all'ufficialità della sanzione comminata, di essersi recata in classe non regolarmente ed adeguatamente munita del Green Pass rafforzato (ora obbligatorio rispetto al certificato verde generato dal tampone e accessibile anche per i non vaccinati valido fino ad alcune settimane fa).

Un comportamento che accompagnato pare dal non avere indossato la mascherina, avrebbe suscitato prima lo sdegno di alcuni ragazzi, poi la chiamata alle forze dell'ordine. 'Come è stato accertato dalla Polizia locale che per questo l’ha sanzionata, l'insegnante priva di Green Pass rafforzato, è entrata comunque in una classe per tenere lezione rendendosi protagonista di un ben poco edificante episodio su cui stanno facendo luce le autorità giudiziarie' - racconta indignata l'assessore Baracchi che in un una nota stampa ha richiamato autorevolmente al rispetto delle regole.
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“Le regole vanno rispettate – continua l’assessora Baracchi – ancor più quando sono finalizzate alla tutela della salute della collettività e in particolare dei più giovani che hanno già pagato un alto prezzo a causa della pandemia, ma che in questa incresciosa vicenda hanno dato a tutti una bella lezione di responsabilità e senso civico. Ringrazio loro e le famiglie, la cui fiducia nella scuola non deve venir meno per un caso assolutamente isolato. Così come dobbiamo dire grazie a tutti gli educatori, i docenti, i dirigenti scolastici e i collaboratori che in questa delicata e difficile situazione stanno impegnandosi al massimo per far funzionare la scuola, consapevoli del ruolo fondamentale che ha nella vita dei loro studenti. Ma occorre anche che le scuole siano vigili e tempestive – aggiunge l’assessora – nel pretendere il rispetto delle regole e nel garantire a bambini e ragazzi di frequentare serenamente l’ambiente educativo e scolastico”.

Nel frattempo l'episodio è diventato un caso parlamentare attraverso l'atto presentato da Sinistra Italiana: 'Non deve essere un 'caso chiuso' solo con la multa all'insegnante' - afferma il segretario Nicola Fratoianni che
annnciando una interrogazione al Ministro dell'Istruzione chiede che vengano accertate tutte le responsabilità della docente e di chi ha permesso quello che è avvenuto'
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