Un comportamento che accompagnato pare dal non avere indossato la mascherina, avrebbe suscitato prima lo sdegno di alcuni ragazzi, poi la chiamata alle forze dell'ordine. 'Come è stato accertato dalla Polizia locale che per questo l’ha sanzionata, l'insegnante priva di Green Pass rafforzato, è entrata comunque in una classe per tenere lezione rendendosi protagonista di un ben poco edificante episodio su cui stanno facendo luce le autorità giudiziarie' - racconta indignata l'assessore Baracchi che in un una nota stampa ha richiamato autorevolmente al rispetto delle regole. “Le regole vanno rispettate – continua l’assessora Baracchi – ancor più quando sono finalizzate alla tutela della salute della collettività e in particolare dei più giovani che hanno già pagato un alto prezzo a causa della pandemia, ma che in questa incresciosa vicenda hanno dato a tutti una bella lezione di responsabilità e senso civico. Ringrazio loro e le famiglie, la cui fiducia nella scuola non deve venir meno per un caso assolutamente isolato. Così come dobbiamo dire grazie a tutti gli educatori, i docenti, i dirigenti scolastici e i collaboratori che in questa delicata e difficile situazione stanno impegnandosi al massimo per far funzionare la scuola, consapevoli del ruolo fondamentale che ha nella vita dei loro studenti. Ma occorre anche che le scuole siano vigili e tempestive – aggiunge l’assessora – nel pretendere il rispetto delle regole e nel garantire a bambini e ragazzi di frequentare serenamente l’ambiente educativo e scolastico”.
Nel frattempo l'episodio è diventato un caso parlamentare attraverso l'atto presentato da Sinistra Italiana: 'Non deve essere un 'caso chiuso' solo con la multa all'insegnante' - afferma il segretario Nicola Fratoianni che


