Sia il rischio di infezione che di ricovero ospedaliero nell'ultima settimana è però più alto tra i vaccinati rispetto ai non vaccinati nei soggetti con fattori di rischio molto alto dovuto a fattori di fragilità e la presenza di più patologie. Tra i vaccinati con fattori di rischio alto 5,8 su 10.000 rischiano l'infezione rispetto al 3,2 dei non vaccinati, mentre 4,9 vaccinati su 10.000 contro l'1,6 dei non vaccinati rischiano il ricovero ospedaliero.
Sono alcuni dati che emergono dal Monitoraggio dell’impatto della campagna di vaccinazione sulle infezioni da COVID-19 nella Regione Emilia-Romagna elaborato dall’Agenzia Sanitaria e Sociale dell’Emilia-Romagna.
Lo studio confronta l’incidenza di infezione COVID-19 nei non vaccinati con quella dei vaccinati con ciclo completo (considerati tali a partire dal 15° giorno dopo il completamento del ciclo), tenendo conto di due principali fattori che possono influenzare il rischio di infezione, di ricovero e di ricovero in unità di terapia intensiva e decesso: la classe di età e il livello di comorbidità/fragilità clinica.
Una doverosa precisazione è relativa al fatto che nei rapporti vengono considerate le fasce di età dai 12 ai 79 anni e vengono esclusi gli ultra 80enni, classe di soggetti prevalentemente vaccinati, con fattori di rischio legati ad altre patologie più elevati rispetto alle altre fasce di età e che anche nell'ultimo mese hanno rappresentato la maggior parte dei decessi registrati.
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