Nella stagione influenzale 2024/25 in Emilia-Romagna sono stati segnalati complessivamente 60 casi gravi, la maggior parte con patologie predisponenti (91,6%). Di questi 20 risultavano vaccinati (ovvero il 33,3%). Tra i casi gravi si sono registrati 12 decessi, tutti con età superiore ai 45 anni e tutti con fattori di rischio predisponenti. Sei di questi, la metà, risultavano vaccinati e sei non vaccinari.
Copertura vaccinale
La copertura rilevata nei soggetti con età superiore a 65 anni lo scorso anno è stata del 59,7%, lievemente in rialzo rispetto alle stagioni 2022/23 e 2023/24. Sono state eseguite 978.877 vaccinazioni dai medici di medicina generale e dai servizi sanitari della Regione, in aumento rispetto alla campagna 2023/2024, quando ne erano state somministrate 920.231.Quante persone con l'influenza
In riferimento alla popolazione regionale, si stima che si siano ammalate sino all’ultima settimana di monitoraggio (17esima settimana del 2025) circa 1.246.000 persone. La fascia di età più colpita è, come sempre, quella 0-4 anni, la cui curva di incidenza ha raggiunto il picco nella quarta settimana del 2025, pari a circa 50 casi per 1.000 bambini/e (nella stagione precedente l’incidenza massima era stata 69,2). Seguono le altre fasce d’età con intensità molto più bassa e che hanno raggiunto il picco sempre nella quarta settimana del 2025. Sono stati costantemente monitorati i casi gravi di influenza, come previsto dal ministero della Salute, cioè le gravi infezioni respiratorie acute (SARI), le sindromi da distress respiratorio acuto (ARDS), e quei casi che hanno richiesto un ricovero in reparti di terapia intensiva o rianimazione e che sono risultati positivi per virus influenzali.La nota ministeriale prevede la segnalazione dei soli casi gravi di SARI e ARDS; la Regione, tuttavia, ha preferito mantenere il controllo anche di altre forme gravi (quali ad esempio miocarditi, infezioni con deficit d’organo, eccetera) con esito positivo del tampone per virus influenzali, che abbiano richiesto il ricovero in area critica o di alta specialità.



