'L’ennesimo infortunio di cui è rimasta vittima Laila El Harim in quella fustellatrice, di cui aveva già più volte segnalato la pericolosità, alla Bombonette di Camposanto ha destato una vasta eco: l’operaia di origine marocchina, ma che risiedeva in Italia praticamente da vent’anni, e che lascia anche una figlioletta di 5 anni e il compagno, è stata ricordata anche dal Presidente del Consiglio, Mario Draghi' - continua il messaggio con il quale la famiglia stessa ha voluto entrare anche nel merito delle azioni intraprese sotto il profilo legale.
'La famiglia di origine della vittima ha colto con estremo favore l’interesse dimostrato dalle autorità marocchine in Italia e anche dalle istituzioni nazionali, con particolare riferimento all’apposita indagine ministeriale aperta su indicazione del Ministro del Lavoro, Andrea Orlando, in parallelo all’inchiesta subito avviata dalla Procura: com’è noto, il Pubblico Ministero di Modena titolare del fascicolo, la dott.ssa Maria Angela Sighicelli, ha iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di omicidio colposo, con l’aggravante di essere stato commesso in violazione delle norme antinfortunistiche, il legale rappresentante dell’azienda, che opera nel settore della cartotecnica e del packaging, e in seconda battuta anche il delegato alla sicurezza dell’impresa, disponendo l’autopsia, che è stata effettuata venerdì 6 agosto.
Ultimate le operazioni peritali affidate alla dott.ssa Alessandra Silvestri, dell’Istituto di Medicina Legale Universitaria di Modena, il consulente tecnico d’ufficio incaricato dal magistrato, e a cui ha partecipato anche il dott.


