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Lambrusco, i Consorzi si fondono lungo la via Emilia

Lambrusco, i Consorzi si fondono lungo la via Emilia

Il Consorzio di tutela del Lambrusco rappresenterà le otto denominazioni che si trovano tra Modena, Reggio Emilia e Bologna


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Oltre il campanilismo in nome del bene comune, anzi del Lambrusco. E’ notizia dei giorni scorsi che è nato il “Consorzio di tutela del Lambrusco” che rappresenterà le otto denominazioni che si trovano tra Modena, Reggio Emilia e Bologna. Infatti il “Consorzio Tutela del Lambrusco di Modena”, il Consorzio per la Tutela e la Promozione dei vini Dop Reggiano e Colli di Scandiano e Canossa” e il “Consorzio di Tutela Vini del Reno Doc” hanno approvato la fusione per incorporazione in un unico organismo per parlare al mercato con una voce sola. Come riportato da “Il sole 24 Ore”, si tratta di un’operazione che va a rappresentare otto denominazioni tra Modena e Reggio oltre all’Emilia Igt, per un totale di 16.000 ettari vitati e 42 milioni di bottiglie Doc, che diventano quasi 170 comprendendo anche quelle certificate Igt.

A questo si aggiunge lo sconto fiscale da 50 milioni per le cantine, stante la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale lo scorso 13 ottobre, con la legge di conversione del Dl Agosto. Un provvedimento che ricolloca una fetta rilevante dei 61 milioni non spesi nell’ambito della riduzione volontaria delle rese che vanno utilizzate entro il 31 dicembre di quest’anno. Ne erano stati stanziati 100 e ne sono rimasti utilizzabili 50, 8.

In questa maniera il settore vivinicolo avrà accesso all’esonero straordinario del versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali previsti dal Dl Rilancio; un intervento che equivale a un’importante e immediata iniezione di liquidità per le imprese del settore anche in provincia di Modena.

Stefano Bonacorsi

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Modenese nel senso di montanaro, laureato in giurisprudenza, imprenditore artigiano, corrispondente, blogger e, più raramente, performer. Di fede cristiana, mi piace dire che sono quello che leggi....   

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