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Lavoratori in appalto alla Prosciuttificio San Francesco in rivolta

Lavoratori in appalto alla Prosciuttificio San Francesco in rivolta

Si riaccende il caso sulle presunte discriminazioni sul lavoro. A sostenere la protesta l'onorevole Ascari e l'ex senatore Turci


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Situazione ancora complicato al Prosciuttificio San Francesco di Castelnuovo Rangone. Questa mattina in una conferenza stampa convocata dai lavoratori impiegati attraverso le relative società in appalto, rappresentati dal sindaco Si Cobas, alla presenza dell'onorevole Stefania Ascari e dell'ex senatore Lanfranco Turci, è stata denunciata la situazione a loo detta 'intollerabile che vi si vive ormai da tempo. Sono passati 8 mesi, hanno detto i lavoratori, da quando è stato presentato un esposto per denunciare gravi e sistematiche violazioni contrattuali, di sicurezza e sofisticazioni alimentari, con la richiesta ad Ispettorato del Lavoro, NAS e ASL, Prefettura e Sindaco di adottare misure concrete per tutelare i firmatari, minacciati dall' azienda di perdere il lavoro come reazione alle denunce'.

'Questa segnalazione conteneva anche la richiesta esplicita di un intervento da parte delle istituzioni per proteggere gli operai firmatari dell'esposto dalle eventuali ritorsioni dell'azienda. Nonostante ciò già 5 di loro hanno già perso il lavoro. Esemplare la testimonianza di Haraka Ed Daoudi, che da vent’anni lavora per la San Francesco e che risulta assunto come interinale da pochi anni ma a Natale sarà lasciato a casa dall’azienda'.

'Ciò che soprattutto stupisce - afferma Marcello Pini referente Si Cobas - è che, ad oggi, nonostante i controlli dell'Ispettorato del Lavoro e Guardia di Finanza, nessuna misura concreta a tutela dei lavoratori sia stata assunta dalle istituzioni. Sono soli, con la loro battaglia e senza alcuna reale tutela'.

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