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L'IA al centro della riflessione di Smart Life Festival

L'IA al centro della riflessione di Smart Life Festival

Tra naturale e umano. Presentata oggi alla undicesima edizione, dal 15 al 18 ottobre, quest'anno anche a Mirandola


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Oltre cinquanta eventi, ventisei sedi coinvolte, più di cento ospiti italiani e internazionali e quattro giorni di incontri, laboratori, workshop e performance. Torna dal 15 al 18 ottobre 2026 a Modena Smart Life Festival, la manifestazione dedicata alla cultura digitale giunta all'undicesima edizione, con appuntamenti previsti anche a Carpi e Mirandola.

 

La presentazione molto smart ma poco rosa, se si considera che tutti i rappesentanti degli enti promotori seduti al tavolo, erano 7 senza nessuna donna, si è svolta in Municipio alla presenza del sindaco di Modena Massimo Mezzetti, del presidente della Fondazione Collegio San Carlo Vittorio Lugli, Valerio Zanni, consigliere di amministrazione della Fondazione di Modena, Marcello Pinti, vicerettore con delega alla Terza Missione di UniMoRe, Giuseppe Molinari, presidente della Camera di Commercio di Modena, Luca Gozzoli, dirigente della Provincia di Modena, Roberto Zani, presidente della Fondazione Democenter, e Gabriele Pollastri, curatore di Smart Life Festival per la Fondazione Collegio San Carlo.

 

Il tema dell'edizione 2026
Il tema scelto per il 2026 è 'IntelligenzE. Naturale, artificiale e umano nell'era della complessità', un titolo che intende mettere in relazione le diverse forme di intelligenza che oggi incidono sulla vita delle persone, dai processi naturali alle capacità umane fino agli sviluppi dell'intelligenza artificiale.
Un'impostazione che,
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nelle intenzioni degli organizzatori, vuole superare le contrapposizioni tradizionali tra umano e artificiale, tra naturale e tecnologico, per ragionare sulle interazioni e sulle possibili forme di convivenza tra sistemi diversi di conoscenza e di elaborazione.
La dimensione del festival appare tuttavia particolarmente ampia. Il programma spazia infatti dalla tecnologia alla ricerca scientifica, dall'educazione alla governance, dalle professioni alla sanità, dall'ambiente alla produzione culturale. Una tale quantità di temi, eventi e interlocutori rende non immediato individuare un filo conduttore preciso o una direzione progettuale chiaramente riconoscibile, al di là del richiamo generale alla complessità contemporanea.
Proprio sul significato prospettico dell'edizione 2026 e sull'obiettivo che il festival intende perseguire nel lungo periodo, è stato chiesto un chiarimento agli organizzatori. A rispondere è stato il curatore della manifestazione, Gabriele Pollastri, che ha sintetizzato così la missione dell'edizione: 'L'obiettivo è rendere le persone più consapevoli dei confini e fare ragionare sui cambiamenti introdotti declinati nei diversi ambiti della vita e delle attività'
.
Un'affermazione che individua nel tema del limite e della frontiera il possibile elemento unificante della manifestazione: confini tra intelligenza naturale e artificiale, tra decisione umana e automatizzazione, tra innovazione tecnologica e responsabilità sociale, ma anche tra ambiti disciplinari che sempre più spesso si intersecano.

 

Gli ospiti
Tra
gli ospiti annunciati figurano il biologo e scrittore Merlin Sheldrake, la neuroscienziata Daniela Perani, il vicerettore di Unimore Costantino Grana, il direttore dell'Unimore AI Center Simone Calderara, la storica dell'arte Valentina Tanni, il neuroscienziato Giorgio Vallortigara, la medico e saggista Iona Heath, il geopolitologo Alessandro Aresu, l'arcivescovo Erio Castellucci, la vicepresidente del Garante Privacy Ginevra Cerrina Feroni, l'antropologo Andrea Staid, il critico d'arte Marco Mancuso, Bertram Niessen e Antonio Palmieri.

 

Promotori e sostenitori
Smart Life Festival è promosso dal Comune di Modena, dalla Fondazione Collegio San Carlo, dalla Fondazione di Modena, dall'Università di Modena e Reggio Emilia, dalla Fondazione Democenter, dalla Camera di Commercio e dalla Provincia di Modena, con la collaborazione della Regione Emilia-Romagna. Il festival gode inoltre del patrocinio del Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri.

 

Nella foto, la stampa del titolo del Festival, nel riqudro in altoa destra il curatore del Festival Gabriele Pollastri e, nel riquadro sotto, la conferenza stampa in Municipio
Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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