Salim El Koudri, 31 anni, italiano di origine marocchina, è in carcere. Deve rispondere di strage, lesioni gravissime e omicidio volontario, ma senza le aggravanti di premeditazione e terrorismo. Il giorno dopo i fatti il ministro dell'Interno Piantedosi aveva escluso la matrice terroristica, alla nostra domanda se si fosse potuta escludere definitivament aveva rinviato ai risultati dele ndagini che sarebbero proseuite ma riconducendo in un primo momento il gesto al disturbo psichiatrico dell'uomo.
Secondo quando emerso dalla trasmissione Fuori dal Coro di ieri sera, poi riprese oggi da La Verità, nella notte tra il 15 e il 16 maggio El Koudri avrebbe registrato quattro video: in uno si taglierebbe la barba per 'purificarsi', poche ore prima di lanciare l'auto sulla folla. Dal suo cellulare sarebbero state analizzate 68.000 ricerche online degli ultimi due mesi, e circa un giorno su due riguardava l'Isis e il suo addestramento militare. Tra le ricerche ci sarebbero anche gli attentati di Charlie Hebdo, Manchester, l'11 settembre e Lipsia. Ieri sera la trasmissione di Mario Giordano ha aggiunto un altro elemento: l'uomo sarebbe stato attenzionato dall'intelligence tra il 2021 e il 2023, dopo alcune mail sospette e una telefonata a Camp Darby, senza che emergessero elementi sufficienti per ritenerlo pericoloso. Ed è questo che cambierebbe anche il quadro del dibattito e delle dichiarazioni emerse fino ad ora sul piano istituzionale, politico e di governo. Soprattutto alla luce di quanto dichiarato dal ministro Piantedosi.
Il tutto a pochi giorni dall'analisi delle risultanze perizia psichiatrica disposta dal gip. Secondo le prime indiscrezioni trapelate, El Koudri soffrirebbe di un disturbo psichiatrico che però non avrebbe escluso la capacità di intendere e di volere al momento dei fatti. Se fosse confermata, cadrebbe la lettura del gesto come mero effetto della malattia.



