Lutto nel mondo della cultura modenese. E' morta oggi a 74 anni, Michelina Borsari, punto di riferimento e di ispirazione del festivalfilosofia, di cui ha curato la progettazione originaria, per poi dirigerlo dal 2001 al 2016, anno in cui ha fatto ingresso nel Comitato scientifico del Consorzio per il festivalfilosofia.
Di formazione filosofica, Michelina Borsari affianca un lungo periodo di ricerca sui temi antropologici del cartesianesimo all'insegnamento presso la sezione sperimentale linguistica del Liceo Ginnasio Statale Muratori di Modena. Collabora anche a riviste interdisciplinari. Già curatrice delle attività editoriali, assume nel 1987 la Direzione scientifica della Fondazione San Carlo di Modena e ne sostiene l'orientamento verso gli studi culturali a forte matrice filosofica e storico-antropologica. Sulla base dell'indirizzo unitario e autonomo dell'Istituzione, si impegna nella progettazione della Scuola Internazionale di Alti Studi Scienze della Cultura, che dirige dalla sua nascita, nel 1995, e partecipa attivamente all'iniziativa delle Istituzioni culturali cittadine per l'attivazione della Facoltà di Lettere e Filosofia nell'Ateneo modenese.
Si applica inoltre alla progettazione di forme innovative di comunicazione pubblica della cultura realizzando, tra le altre, VivaVoce, rassegna di pubbliche letture (dal 1993) e il festivalfilosofia, che dirige dal 2001 al 2016.
Dal 2009 è Direttore scientifico del Consorzio per il festivalfilosofia, l'Ente costituito dai Comuni di Modena, Carpi e Sassuolo, Provincia di Modena, Fondazione San Carlo di Modena e Fondazione di Modena con la finalità di progettare e realizzare la manifestazione.
Nel novembre 2016 lascia la Direzione del festival per fare ingresso nel Comitato scientifico del Consorzio, di cui ha fatto parte fino a oggi.
Il ricordo del sindaco
‘La scomparsa di Michelina è una perdita assai dolorosa per me personalmente ma anche per tutta la comunità culturale non solo modenese. Michelina era una donna di enorme spessore culturale che ha saputo negli anni tessere una rete di relazioni che l’hanno resa una interprete indiscussa della scena culturale nazionale ed internazionale - afferma il sindaco di Modena Massimo Mezzetti -. Ebbi la fortuna di conoscerla più di trent’anni fa e le chiacchierate con lei non erano mai banali. Mi ha sempre colpito la profondità delle sue riflessioni, quel bisogno di scavare nel pensiero, esplorare tutti i risvolti che una questione, un tema all’apparenza semplice potevano celare. Tutti la ricordano come colei che generò e poi sviluppò la straordinaria intuizione del Festival della Filosofia. Vorrei però ricordarla anche come la persona che con tenacia e determinazione, non prive di spigolosità tipiche delle persone volitive, volle inseguire e realizzare, con il concorso delle istituzioni, la nascita della facoltà umanistica a Modena.
Il suo lascito è un patrimonio di idee ma anche di realizzazioni concrete, una donna che mai ha perso la capacità di coniugare il pensiero all’azione culturale’.