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Medici emergenza urgenza a gettone a 1.400 euro a turno: esplode la spesa pubblica

Medici emergenza urgenza a gettone a 1.400 euro a turno: esplode la spesa pubblica

Oltre 500.000 euro spesi dall'Ausl di Modena nel secondo semestre 2022 per pagare la cooperativa che da giugno fornisce medici alla rete di emergenza urgenza. Affido rinnovato per il 2023 nonostante l'appello dell'assessore regionale Donini a limitare il ricorso alle cooperative esterne


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'Il ricorso alle cooperative esterne per la fornitura di operatori sanitari distorce il sistema e va reciso'. Lo aveva detto una settimana fa alla commissione territoriale socio sanitaria di Modena, l'Assessore regionale alla sanità Raffaele Donini. In quel caso il riferimento era al ricorso massiccio ai cosiddetti medici a gettone, nel corso del 2022, forniti da una cooperativa sociale vincitrice della gara per la gestione dei reparti di ostetricia negli ospedali di Carpi e Mirandola. Da giugno a dicembre. Una esternalizzazione sempre più integrale per compensare la carenza sempre più grave di medici ospedalieri nei pronto soccorso e nei punti nascita della rete provinciale, che pur a fronte di una esplosione dei costi (ogni turno di un medico fornito dalla cooperativa esterna si aggira sui 1400 euro a fronte dei circa 200 per un medico interno all'azienda), non garantirebbe un risultato ottimale sotto il profilo dell'organizzazione con l'effetto anche di incentivare l'esodo dei professionisti dal pubblico al privato.  'Tale sistema deve essere utilizzato solo in caso di emergenza e non può diventare strutturale' - aveva affermato Donini.

Aspetti distorsivi del sistema dei contratti, della spesa e dell'organizzazione della qualità dei servizi, che erano stati ben evidenziato anche nei mesi precedenti anche nella relazione della commissione tecnica sanitaria regionale dell'Emilia-Romagna, a supporto della richiesta di deroga all'apertura dell'ospedale di Mirandola.
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In essa si faceva riferimento oltre ai costi insostenibili sul lungo periodo, anche ai limiti che con il ricorso a personale esterno si presentavano in termini di difficoltà nello strutturare un team di lavoro. Fatto sta che questa consapevolezza che ha portato l'assessore Donini ad assumersi l'impegno a limitare, con la prospettiva di fermare, il ricorso alle cooperative esterne per la fornitura di personale non si è tradotta in realtà. La conferma è arrivata dal bando di dicembre diviso in tre lotti con cui l'Ausl ha messo a gara la fornitura di medici esterni in servizio alla rete provinciale dell'emergenza - urgenza e dei reparti di ostetricia di Mirandola e Carpi. Per sei mesi rinnovabili. Ricorso massiccio a medici a gettone confermato inoltre dai 37.000 euro rendicontati dall'Ausl nei giorni scorsi per integrare la spesa sostenuta nel 2022 per la fornitura in via d'urgenza di servizi medici ospedalieri della rete provinciale di emergenza urgenza. Una fornitura iniziata nel giugno del 2022 con l'aggiudicazione del servizio a Novamedica Società Cooperativa Sociale Onlus, per un importo totale di 220.896 euro per tre mesi rinnovabili per altri tre, per 52 turni da 1.416 euro a turno.
Ad agosto il rinnovo c'è stato insieme ai 220.896 euro previsti. Alla scadenza spostata al 3 dicembre, l'Ausl ha ampliato i termini del contratto per la copertura economica di altri turni svolti per un importo di 44.179 euro e prorogando la scadenza al 31 dicembre. Per poi prorogare nuovamene la scadenza del contratto al 31/01/2023 in attesa di attivare un nuovo contratto sulla base della gara pubblica indetta il 2 dicembre per la fornitura di medici a gettone per l'emergenza urgenza e per l'ostetricia di Mirandola e Carpi. Gara che si è conclusa con l'affidamento alla cooperativa Novamedica di medici a gettone per il servizio di emergenza urgenza a 711.000 euro per sei mesi rinnovabili per altri sei. Se tenuto conto della possibilità di estendere il servizio del 50% la spesa presunta prevista si sposta così a 1,7 milioni di euro. Per la sola emergenza urgenza. Già stanziati. Costo importante ma che soprattutto sottende alla volontà, di andare in una direzione ben diversa rispetto a quella auspicata per il futuro dall'Assessore Donini, ovvero di una riduzione del ricorso a cooperative esterne, ritenuto 'distorsivo' del sistema, ma che, pur tale,
da eccezione sembra essere diventato la regola. 

Gianni Galeotti
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