E' stato pubblicato il rapporto del COR-RENAM Emilia-Romagna con i dati del Registro Mesoteliomi aggiornati al 30 giugno 2026.
Il mesotelioma maligno rappresenta un tumore di elevato interesse scientifico a causa della sua consolidata correlazione con l’esposizione all’amianto (professionale o ambientale) e della severità della prognosi, con una sopravvivenza mediana di circa 10 mesi dalla diagnosi. Nonostante la messa al bando dell'amianto in Italia, l'incidenza del mesotelioma ha registrato un trend in aumento negli ultimi anni – attribuibile ai lunghi tempi di latenza della patologia (oltre 40 anni dall'esposizione) e al miglioramento delle tecniche diagnostiche – sebbene i recenti report indichino un possibile rallentamento della crescita.
I dati dell’anno 2023, che nel precedente rapporto erano ancora in via di definizione passano da 155 casi a 156 casi (dato stabilizzato), nel 2024 i nuovi casi di mesoteliomi da esposizione pregressa all’amianto, vengono confermati a 143 (dato stabilizzato), per il 2025 si passa dai 98 nuovi casi ai 114 (bisognerà aspettare i prossimi Rapporti per avere un consolidamento di questi dati), nel primo semestre del 2026 sono stati registrati 53 nuovi casi.
Al 30 giugno 2026, risultano archiviati 4.657 casi, tra cui 209 sospetti, risultati alle successive indagini non mesoteliomi e 4.448 mesoteliomi maligni.
Tra questi, 107 risultano incidenti in epoca anteriore al 01/01/1996, data di inizio della rilevazione dell’incidenza su base regionale, e 481 diagnosticati in persone non residenti nella nostra Regione, la cui documentazione è stata per intero trasmessa al COR di residenza.Al momento quindi pare che la situazione pur ancora critica e assestata su valori molto alti, cominci a vedere la decrescita dei casi che ci si aspettava. A questo proposito, la conferma della fase discendente è il dato dell’età alla diagnosi di mesotelioma che vede un aumento della sola classe di età maggiore a 74 anni che passa dal 48,95% al 49,14% mentre è in riduzione per tutte le altre classi di età.
Il Mesotelioma Maligno conferma comunque le sue caratteristiche di tumore raro con aumento dell’incidenza in entrambi i generi, registrato fino al 2012 e con primi segni di andamento stazionario negli anni successivi. In considerazione della sua pressoché totale letalità, questa malattia assume ancora rilevanza sociale con impatto superiore a quello degli infortuni mortali.



