Posso farmi una doccia? Per chi vive in strada la risposta non è scontata, e la doccia non è solo una necessità, ma anche un momento di sollievo e di ristoro. È per questo che presso l’associazione Porta Aperta di Modena, il servizio docce è attivo ogni giorno dell’anno. Sono più di 250 le persone a Modena che risultano senza fissa dimora e di queste circa una sessantina vive completamente in strada, in alloggi di fortuna.
In estate la richiesta di docce aumenta, si passa dalle 30 alle 50 persone al giorno, e per continuare a garantire il servizio Porta Aperta lancia la campagna di raccolta fondi “Posso farmi una doccia?” rivolta a tutta la cittadinanza. A ogni beneficiario, oltre al necessario per lavarsi (bagnoschiuma, shampoo, asciugamano), viene dato anche ciò di cui ha bisogno per prendersi cura di sé: lo spazzolino da denti, il rasoio per tagliarsi la barba, un cambio di biancheria intima.
Grazie alla collaborazione con Biostorie Modena, chi farà una donazione, potrà avere il sapone bio, etico, vegano e 100% consapevole de “La Saponaria”.
È possibile donare online sul sito www.portaapertamodena.it; con bollettino postale (conto corrente postale: 000018048413 intestato a Associazione di Volontariato Porta Aperta causale: Estate 2024); con bonifico bancario presso EMILBANCA (IBAN: IT 66 M 07072 12901 000000038954 intestato a: Associazione di Volontariato Porta Aperta, causale: Estate 2024).
Modena: docce, shampo e sapone per chi vive in strada
Si chiama 'Posso farmi una doccia', l'iniziativa lanciata da Porta Aperta Modena per sostenere, con donazioni, un servizio erogato ogni giorno gratuitamente ad una media di 40 persone
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