Il monumento nasce come esito di un progetto promosso da ANMIG Modena e reso possibile grazie al lavoro degli studenti della classe 5ªF dell’Istituto d’Arte “A. Venturi”, guidati dal prof. Mattia Scappini, che hanno elaborato e realizzato l’opera all’interno del concorso “Esploratori della Memoria”. Collocato all’interno di un boschetto di ventitré cipressi, uno per ciascun Giusto modenese, il monumento è concepito come un luogo di memoria e riflessione, capace di evocare il valore morale e l’eredità civica di uomini e donne che, in anni segnati da violenza, razzismo e sopraffazione, scelsero di agire in difesa dell’altro, incarnando la verità della frase “Chi salva una vita salva il mondo intero”. Le storie dei Giusti modenesi, ricostruite grazie alle ricerche di ANMIG Modena e alla collaborazione del Museo Ebraico di Bologna, testimoniano un coraggio quotidiano e silenzioso che richiama all’importanza, oggi come allora, di promuovere dialogo, solidarietà e responsabilità individuale. 'Questo monumento – afferma il Presidente di ANMIG Modena, Adriano Zavatti – nasce per mantenere viva la memoria di coloro che scelsero l’umanità contro l’indifferenza e la barbarie, offrendo un messaggio prezioso alle generazioni future'.
Per il monumento ANMIG Modena hanno collaborato il Comune e la Provincia di Modena, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e della Comunità Ebraica di Modena e Reggio Emilia e con il sostegno della Fondazione di Modena.


