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Modena, più di un cittadino su 5 compra fino a quattro volte al mese in rete

Modena, più di un cittadino su 5 compra fino a quattro volte al mese in rete

Il 30% ammette di essere stato truffato almeno una volta nella vita


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Non sono solo i giovanissimi a comprare sul web: a Modena l’e-commerce ha conquistato stabilmente la fascia d’età tra i 51 e i 70 anni, che rappresenta ben il 60% dei partecipanti all'ultimo sondaggio online di Udicon Emilia-Romagna. L'indagine scatta una fotografia dettagliata sulle abitudini di acquisto sul web sotto la Ghirlandina, evidenziando un mercato maturo, ma ancora vulnerabile ai rischi della rete.

Lo shopping online è ormai un appuntamento fisso: secondo il sondaggio il 62,5% dei modenesi acquista su internet almeno una volta al mese, mentre il 22,5% lo fa dalle due alle quattro volte. Sorprende la quota dei cosiddetti 'heavy shoppers': 1 cittadino su 6 effettua tra i 4 e i 6 acquisti mensili.

La spesa resta comunque oculata: l’87% degli intervistati investe un budget medio fino a 200 euro, mentre solo una piccola nicchia (7,5%) supera i 500 euro. Il trend è in crescita per il 32,5% degli utenti, mentre per il 60% si è stabilizzato rispetto all'anno precedente.


Perché si sceglie il web? Dalle risposte al sondaggio, emerge che il 35% cerca il prezzo più basso, il 30% apprezza la varietà di scelta e il 27,5% la comodità. Tuttavia, resta un limite non da poco: il 67,5% lamenta l'impossibilità di vedere o provare il prodotto.

Questo spiega perché il 62,5% dei modenesi non abbandona i negozi fisici, nonostante il 35% dichiari di preferire ormai il canale digitale (il 2,5% compra esclusivamente online).

Nonostante il 65% segnali piccoli intoppi come ritardi o pacchi danneggiati, il giudizio complessivo sul servizio è positivo.

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I problemi con i resi riguardano solo il 12,5% dei modenesi, a fronte di un 60% che non ha mai riscontrato criticità nelle procedure di restituzione.


Il dato più critico riguarda la sicurezza: il 30% dei modenesi dichiara di essere incappato in una truffa. Il 50% degli intervistati ha ricevuto richieste sospette di dati sensibili (codice fiscale, coordinate bancarie) attraverso finti sondaggi o concorsi legati agli acquisti. Sebbene la quasi totalità abbia ignorato tali richieste, un pericoloso 2,5% ha fornito i propri dati, esponendosi a rischi gravi.


'I dati mostrano una Modena digitalizzata, dove anche la fascia over 50 si muove con disinvoltura sul web – commenta il commissario di Udicon Emilia-Romagna, Antonio Rachele – Tuttavia, quel 30% di cittadini truffati è un campanello d'allarme che non possiamo ignorare. La sicurezza non può dipendere solo dalla fortuna o dal singolo sito: serve più formazione per prevenire il phishing, che colpisce ancora troppe persone attraverso lo specchietto per le allodole di concorsi e premi. Come associazione invitiamo i consumatori a prestare massima attenzione e a segnalare tempestivamente qualsiasi anomalia ai nostri sportelli per ricevere assistenza'. 

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