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Nuovo progetto Polo Conad, ecco che cosa ancora non va

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Così come sul primo, il Comitato ha presentato osservazioni anche sul secondo progetto reso noto a maggio. Lunedì la quarta seduta della Conferenza dei Servizi


Nuovo progetto Polo Conad, ecco che cosa ancora non va
'Ci aspettiamo che per le modifiche al secondo progetto vengano accolte le nostre osservazioni, presentate in Conferenza dei Servizi. Abbiamo ribadito la necessità di realizzare, verso la zona residenziale, delle fasce verdi di mitigazione di incrementata consistenza rispetto a quelle proposte. Ci aspettiamo pertanto l’obbligo verso il proponente alla realizzazione di un tetto e una parete verde, che possano mitigare gli effetti dell’isola di calore e rendere meno visivamente impattante un nuovo magazzino di lunghezza 144 metri e altezza di 15 metri'. Puntano soprattutto ad un incremento della mitigazione ambientale e delle fasce verde a protezione delle zone residenziali le osservazioni presentate dal Comitato civico Villaggio Europa al secondo progetto presentato a maggio da parte di Conad, relativo all'ampliamento e alla trasformazione del polo logistico Conad di Modena. Osservazioni che saranno esaminate, valutate ed eventualmente fatte oggetto di integrazione nella riunione (la quarta), della conferenza dei servizi in programma lunedì 10 ottobre. 

Conclusi i lavori della Conferenza, sarà il Consiglio comunale a esprimersi sulla variante urbanistica e sulla convenzione per realizzare le opere di mitigazione e le connessioni tra l’insediamento e le strutture pubbliche del territorio”. Il cronoprogramma delle procedure è stato riepilogato dall'Assessore all'urbanistica Anna Maria Vandelli nel corso dell'ultima seduta del Consiglio Comunale in risposta ad una interrogazione del consigliere PD Diego Lenzini. 

L’assessore ha riepilogato l’iter che ha interessato il progetto fino a ora, ricordando che la società Imco spa, ad agosto 2021, ha chiesto di attivare un procedimento unico per l’ampliamento dello stabilimento dell’area di attuale deposito di Conad nell’adiacente area industriale già esistente di proprietà di Civ e Civ. 
La prima Conferenza dei servizi si è svolta a fine novembre dello scorso anno e si è conclusa con una richiesta di documentazione integrativa. Nel frattempo, è stato pubblicato il progetto presentato dall’azienda sul quale sono pervenute sei osservazioni.

La stessa Amministrazione comunale ha chiesto alcuni adeguamenti al progetto su criticità rilevate, accolte dall’azienda che ha presentato un nuovo progetto. È quindi seguito un nuovo periodo di pubblicazione, concluso a settembre, nel quale sono state presentate cinque osservazioni. “Il nuovo progetto presentato dalla società – ha evidenziato l’assessora – riduce di molto l’impatto al di fuori del comparto. In particolare, è stata rivista la viabilità di accessibilità, ridotta la capacità edificatoria della zona, è stato eliminato il magazzino verticale al posto del quale è previsto un magazzino del fresco con diversa conformazione. Non si modifica l’accessibilità su via Canaletto – ha proseguito – ma solo su viale Finzi e viene eliminato l’accesso dalla tangenziale. È stato fatto un lavoro importante sulla connessione delle aree verdi della zona e sono state previste migliori dotazioni ecologico-ambientali, dall’aumento della permeabilità del comparto alla laminazione delle acque. Il progetto pone su tutto il perimetro della struttura una pannellatura fonoassorbente per proteggere l’insediamento residenziale non tanto dall’attività produttiva in quanto tale ma dalle fonti di rumore a nord, in particolare della tangenziale. 
L’abbattimento inoltre degli attuali capannoni andrà ad eliminare quella schermatura dalla tangenziale che fino ad oggi mitigava in parte il rumore del traffico. Chiediamo pertanto colline verdi e barriere acustiche fonoassorbenti che continuino anche nella futura area Parmareggio, garantendo un’ulteriore schermatura sia nei confronti del traffico della tangenziale, sia nei confronti di qualunque attività produttiva dovesse sorgere in futuro in quell’area e di cui oggi - conclude l'Assessore - non siamo a conoscenza'

Parole commentate nel merito dai referenti del comitato cittadino. 'Come ribadito anche dall’assessora Vandelli, confermiamo che la Valutazione previsionale di impatto acustico presentata da Conad Nord Ovest dichiara che le principali fonti di rumore dell’area di pertinenza del progetto risultano essere la tangenziale Nord Carducci e viale Finzi.

Tuttavia, ci preme sottolineare, che individuare unicamente la tangenziale come fonte di rumore, dopo aver effettuato rilevazioni in momenti in cui il polo logistico presentava dei flussi di mezzi pesanti praticamente inesistenti, risulta gravemente sbagliata e inesatta!

Si legge infatti nel progetto, che durante i rilievi fonometrici Conad, non erano presenti attività di carico e di scarico del polo logistico e si nota dal progetto che la circolazione dei mezzi pesanti è trattata equiparandola a un mero parcheggio da 13 autotreni con un basso coefficiente di ricambio.

A partire da queste considerazioni iniziali si evidenzia come le conclusioni della valutazione risultino fuorvianti. Già oggi sono stati presentati tre diversi esposti per le attività rumorose di movimentazione interna al polo. Chiediamo pertanto altre rilevazioni acustiche in quanto risultano fondamentali per capire la sostenibilità acustica del polo e le altezze/posizionamenti delle barriere acustiche.

Infine, ribadiamo l’importanza per il quartiere dell’area verde che abbiamo proposto. Abbiamo infatti proposto una soluzione migliorativa per Conad e per i cittadini'. Soluzione che i cittadini hanno rappresentato anche su carta da fare valutare direttamente al Comune e ai soggetti coinvolti.

Di seguito il confronto tra la soluzione proposta dal Comitato e la soluzione di Conad 


'Abbiamo chiesto la soppressione del nuovo parcheggio pubblico da 75 posti auto, che il Comune vorrebbe per la potenziale Moschea' - prosegue il Comitato che continua: 'Tale soppressione consentirebbe di accordare più parti: permetterebbe infatti di allargare l’area di movimentazione di Conad, razionalizzando gli spazi di sosta e i flussi dei suoi mezzi pesanti; consentirebbe di allontanare lo spazio di circolazione dei tir di ben venti metri dalla zona residenziale, garantendo protezione dal rumore e dando spazio ad adeguate opere di mitigazione; e permetterebbe di aumentare la qualità urbana delle adiacenze e del quartiere, accrescendo la dotazione di verde al contorno.

L’assoluta inutilità per il centro logistico Conad del nuovo parcheggio pubblico da 75 posti auto è attestata dallo stesso progetto, che secondo quanto dichiarato, dovrebbero essere non al suo servizio ma a quello di attività circostanti, ovvero l’area ex Pro Latte.

Data l’importanza che la soppressione del parcheggio e il conseguente riassetto del piazzale di accesso al polo Conad hanno per la qualità urbana della zona, osserviamo anche che nessuna determinazione è mai stata assunta sulle funzioni e sull’assetto futuro dell’area ex Pro Latte, e che non è ammissibile precostituire future decisioni nell’ambito di un procedimento che non riguarda minimamente tale area. Le funzioni e l’assetto dell’area ex Pro Latte andranno decise con procedimento appropriato. In secondo luogo, va rilevato che è quantomeno improprio porre a carico di un intervento privato oneri e prestazioni patrimoniali a vantaggio di un terzo privato. I futuri interventi nell’area ex Pro Latte, quali che siano, dovranno provvedere autonomamente. In termini di interesse pubblico, i vantaggi consentiti dalla soppressione dell’inutile parcheggio pubblico non possono essere sacrificati con intendimenti non supportati da alcuna efficace determinazione, e a interesse di terzi privati confinanti.

La seconda sostituzione/modifica da effettuare, consiste nel cosiddetto desealing della maggior parte del parcheggio pubblico inutilizzato esistente fronte orti per anziani di Via EUropa, e la sistemazione come verde pubblico, con rilevante guadagno di superficie permeabile e spazio per la ricreazione e l’equilibrio microclimatico, mantenendo un sufficiente numero di posti auto a servizio degli orti per anziani. Riteniamo necessario ribadire la fondamentale e prioritaria realizzazione di questo parco per i cittadini, garantendo massimo una ventina di posti auto per gli orti, come era stato richiesto già nelle precedenti Osservazioni. Tale parco, fronte orti per anziani di via Europa (area pubblica e non privata!), rientrerebbe come compensazione data dalla coesistenza delle funzioni residenziale e produttiva e i suoi tir; come più volte ribadito, in un contesto di stretta prossimità il quartiere esige dotazioni di verde di mitigazione anche molto più rilevanti di quelle normalmente appropriate agli altri insediamenti residenziali. La conversione dei parcheggi esistenti fronte orti, consentirebbe di prefigurare un sistema del verde di quartiere strutturato in modo organico e continuo, espandendosi in area Pro Latte e continuando fino al parco Utoya di via Gerosa.

Un percorso pedonale e ciclabile può in tal modo connettere le residenze di via Europa al parco Utoya, e in esso raggiungere via Canaletto e il percorso di via Finzi. Tale percorso farebbe anche in modo che la maggior parte delle necessità quotidiane dei cittadini possa essere soddisfatta spostandosi a piedi o in bicicletta direttamente dalle proprie abitazioni (Città dei 15 minuti).

Proprio in questa direzione vanno le osservazioni del Comitato: una netta divisione tra il comparto produttivo e residenziale e un miglioramento del verde di quartiere'






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