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Odio anti 'no vax' Raffaela Regoli elenca l'orrore. Per non dimenticare

Odio anti 'no vax' Raffaela Regoli elenca l'orrore. Per non dimenticare

Ad aiutarci in questo doloroso esercizio di memoria è la giornalista Raffaella Regoli che giovedì sarà a Modena ospite del nostro giornale


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Sono passati alcuni mesi e forse qualcuno ha dimenticato. O si è sforzato di farlo. Eppure chi, senza aver violato alcuna legge, ha dovuto subire le ingiurie e le offese di istituzioni, medici e giornalisti solo per aver scelto di non aderire a una campagna vaccinale, non può e non deve dimenticare quello che è accaduto nel nostro Paese.
Ad aiutarci in questo doloroso esercizio di memoria è la giornalista Raffaella Regoli che giovedì sarà a Modena ospite del nostro giornale, per presentare il libro #Sospesa. 
Un libro che si conclude proprio con le 'parole che restano come una ferita'. Eccole, nell'elenco della giornalista. Frasi per le quali, ad oggi, quasi nessuno si è scusato.

«Campi di sterminio per chi non si vaccina». Giuseppe Gigantino, cardiologo.
«Mi divertirei a vederli morire come mosche». Andrea Scanzi, giornalista.
«Se fosse per me costruirei anche due camere a gas». Marianna Rubino, medico.
«I cani possono sempre entrare. Solo voi, come è giusto, resterete fuori». Sebastiano Messina, giornalista.
«Vagoni separati per non vaccinati». Mauro Felicori, assessore.
«Potrebbe essere utile che quelli che scelgono di non vaccinarsi andassero in giro con un cartello al collo». Angelo Giovannini, sindaco di Bomporto.
«Stiamo aspettando che i no vax si estinguano da soli».
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Paolo Guzzanti, giornalista.
«Verranno messi agli arresti domiciliari, chiusi in casa come dei sorci». Roberto Burioni, virologo.
«Non chiamateli no vax, chiamateli col loro nome: delinquenti». Alessia Morani, deputato.
«Vorrei un virus che ti mangia gli organi in dieci minuti riducendoti a una poltiglia verdastra che sta in un bicchiere per vedere quanti inflessibili no vax restano al mondo». Selvaggia Lucarelli, giornalista.
«I rider devono sputare nel loro cibo». David Parenzo, giornalista.
«I loro inviti a non vaccinarsi sono inviti a morire». Mario Draghi, Presidente del Consiglio
«Gli metterò le sonde necessarie nei soliti posti, lo farò con un pizzico di piacere in più». Cesare Manzini, infermiere.
«Gli bucherò una decina di volte la solita vena facendo finta di non prenderla». Francesca Bertellotti, infermiera.
«Provo un pesante odio verso i no vax». J-Ax, cantante.
«Se riempiranno le terapie intensive mi impegnerò per staccare la spina». Carlotta Saporetti, infermiera.
«Un giorno faremo una pulizia etnica dei non vaccinati, come il governo ruandese ha sterminato i tutsi». Alfredo Faieta, giornalista.
«Il green pass ha l’obiettivo di schiacciare gli opportunisti ai minimi livelli». Renato Brunetta, ministro.
«È giusto lasciarli morire per strada». Umberto Tognolli, medico.
«Prego Dio affinché i non vaccinati si infettino tra loro e muoiano velocemente». Giovanni Spano, vicesindaco.
«Bisogna essere duri e discriminare chi non si vaccina, in ospedale, a scuola, nei posti di lavoro».
Filippo Maioli, medico.
«Serve Bava Beccaris, vanno sfamati col piombo». Giuliano Cazzola, giornalista.
«Mandategli i Carabinieri a casa». Luca Telese, giornalista.
«Gli renderemo la vita difficile, sono pericolosi». Pierpaolo Sileri, viceministro alla salute.
«Non sarà bello augurare la morte, ma qualcuno sentirà la mancanza dei no vax?». Laura Cesaretti, giornalista.
«Se arrivi in ospedale positivo, il Covid ti sembrerà una SPA rispetto a quello che ti farò io». Vania Zavater, infermiera.
«Sono dei criminali, vanno perseguitati come si fa con i mafiosi». Matteo Bassetti, infettivologo.
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