In base ai dati Gimbe, dunque, sono quasi 14 milioni gli italiani che rientrano nella categoria 'no vax'.
Sono state somministrate 3.830.568 quarte dosi, con una media mobile di 34.264 somministrazioni al giorno, in aumento rispetto alle 28.469 della scorsa settimana (+20,4%). In base alla platea ufficiale (19.119.772, di cui 13.060.462 over 60, 3.990.080 fragili e immunocompromessi, 1.748.256 personale sanitario e 320.974 ospiti delle Rsa che non ricadono nelle categorie precedenti), aggiornata al 17 settembre, il tasso di copertura nazionale per le quarte dosi è del 20% rispetto al 18,7% della settimana precedente (dal 9,4% della Sicilia al 31,4% del Piemonte), ovvero 4 persone su 5 rimangono ancora scoperte.
'Il tasso di copertura potrebbe risultare sovrastimato - sottolinea il direttore operativo della Fondazione Gimbe, Marco Mosti - perché la rendicontazione ufficiale include tutte le persone che ricevono la quarta dose: sia quelle incluse nella platea, sia quelle che la effettuano 'su richiesta'. Vista l'aumentata circolazione del Sars-CoV-2, il ministero della Salute, al fine di consolidare ulteriormente la protezione vaccinale vs le forme gravi di Covid-19, il 17 ottobre 2022 ha pubblicato una nuova circolare che aggiorna le indicazioni sui richiami con i vaccini bivalenti. In dettaglio, allarga la platea raccomandando un'ulteriore dose di richiamo (5a dose) per le persone di età maggiore o uguale a 80 anni, gli ospiti delle strutture residenziali per anziani e le persone di età maggiore o uguale a 60 anni con fragilità per patologie concomitanti/preesistenti, dopo almeno 120 giorni dalla dose precedente o dall'ultima infezione. La circolare aggiunge che 'su richiesta dell'interessato' tutti gli over 60 potranno effettuare un'ulteriore dose di vaccino bivalente'.
'La circolare - conclude il direttore scientifico Nino Cartabellotta - ribadisce altresì la possibilità di somministrare il vaccino antinfluenzale e quello anti-Sars-CoV-2 nella stessa seduta vaccinale'.


