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'Piena Naviglio, senza manutenzione siamo alle solite'

'Piena Naviglio, senza manutenzione siamo alle solite'

Analisi e denuncia della lista civica Idee in Movimento di Bomporto dopo l'ennesima piena che ha portato l'acqua ad invadere Albareto


2 minuti di lettura

'Durante la piena importante del 19/20 Ottobre che per il Naviglio ha visto raggiungere livelli record non solo a Bomporto, in prossimità delle porte vinciane, ma anche in termini di risalita verso Albareto nord, tramite i 2 cavi che scolano le acque provenienti da Modena (cavo Minutara e cavo Argine), si erano verificate delle fuoriuscite e piccoli sifonamenti / fuoriuscite d'acqua dagli argini, o in prossimità di corde molli (debolezze di quota) negli argini, o in corrispondenza di chiaviche mal tenute o difettose. A più di un mese e mezzo dagli eventi, siamo di nuovo da capo, infatti si sono ripresentati gli stessi cronici problemi imputabili al non intervento (omessa manutenzione adeguativa) da parte degli enti tecnici competenti, o chi per loro. Un esempio eclatante è la chiavica sul naviglio stesso (prime 2 foto) che con l'innalzamento dei livelli dovuti alle forti piogge, è tornata ad avere problemi di perdite verso la campagna; o ad esempio la mancata sistemazione e rafforzamento della zona che ha interessato il fontanazzo/sifonamento sull'argine esterno del cavo Minutara in zona Villavara Nord'.
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Così in una nota la Lista Civica Idee in Movimento Bomporto.

'Naturalmente tutto questo avviene mentre aspettiamo sempre il terzo e ultimo stralcio di lavori presso la cassa di espansione dei prati di San Clemente (già finanziati), proprio per mettere in sicurezza le aree rurali a nord di Albareto. Diteci voi se questa è manutenzione, efficiente e tempestiva per gestire il rischio, in ottica riduzione della probabilità o degli impatti (danni su patrimonio e popolazione), in caso di eventi rilevanti come quelli del 19/20 ottobre scorso - aggiunge la lista bomportese -. Tutto ciò non è accettabile, come non lo è trovarsi a fare i controlli di vigilanza idraulica sugli argini (pensiamo alla protezione civile locale, durante la piena straordinaria di fine giugno '24), con la vegetazione sia alla base dell'argine, che sulle scarpate , non adeguatamente tagliata (erano presenti della vere e proprie foreste, sia su Secchia che Panaro), con l'alto rischio di non vedere e rilevare la formazione di fontanazzi , filtrazioni o fuori uscite di acqua verso il piano di campagna, come quella di Navicello per fortuna prontamente ripresa e gestita. Ci chiediamo anche che tipo di sollecitazioni stiano esercitando i Comuni interessati tramite i rispettivi sindaci (Bomporto, Bastiglia e Modena) per far si che gli interventi puntuali di sistemazione e messa in sicurezza (e questo varrebbe anche per la
ripresa delle tane segnalate), avvengano tempestivamente in tempo di pace, invece che - come al solito - durante le emergenze o allerte rosse'.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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