'Naturalmente tutto questo avviene mentre aspettiamo sempre il terzo e ultimo stralcio di lavori presso la cassa di espansione dei prati di San Clemente (già finanziati), proprio per mettere in sicurezza le aree rurali a nord di Albareto. Diteci voi se questa è manutenzione, efficiente e tempestiva per gestire il rischio, in ottica riduzione della probabilità o degli impatti (danni su patrimonio e popolazione), in caso di eventi rilevanti come quelli del 19/20 ottobre scorso - aggiunge la lista bomportese -. Tutto ciò non è accettabile, come non lo è trovarsi a fare i controlli di vigilanza idraulica sugli argini (pensiamo alla protezione civile locale, durante la piena straordinaria di fine giugno '24), con la vegetazione sia alla base dell'argine, che sulle scarpate , non adeguatamente tagliata (erano presenti della vere e proprie foreste, sia su Secchia che Panaro), con l'alto rischio di non vedere e rilevare la formazione di fontanazzi , filtrazioni o fuori uscite di acqua verso il piano di campagna, come quella di Navicello per fortuna prontamente ripresa e gestita. Ci chiediamo anche che tipo di sollecitazioni stiano esercitando i Comuni interessati tramite i rispettivi sindaci (Bomporto, Bastiglia e Modena) per far si che gli interventi puntuali di sistemazione e messa in sicurezza (e questo varrebbe anche per la
'Piena Naviglio, senza manutenzione siamo alle solite'
Analisi e denuncia della lista civica Idee in Movimento di Bomporto dopo l'ennesima piena che ha portato l'acqua ad invadere Albareto
'Naturalmente tutto questo avviene mentre aspettiamo sempre il terzo e ultimo stralcio di lavori presso la cassa di espansione dei prati di San Clemente (già finanziati), proprio per mettere in sicurezza le aree rurali a nord di Albareto. Diteci voi se questa è manutenzione, efficiente e tempestiva per gestire il rischio, in ottica riduzione della probabilità o degli impatti (danni su patrimonio e popolazione), in caso di eventi rilevanti come quelli del 19/20 ottobre scorso - aggiunge la lista bomportese -. Tutto ciò non è accettabile, come non lo è trovarsi a fare i controlli di vigilanza idraulica sugli argini (pensiamo alla protezione civile locale, durante la piena straordinaria di fine giugno '24), con la vegetazione sia alla base dell'argine, che sulle scarpate , non adeguatamente tagliata (erano presenti della vere e proprie foreste, sia su Secchia che Panaro), con l'alto rischio di non vedere e rilevare la formazione di fontanazzi , filtrazioni o fuori uscite di acqua verso il piano di campagna, come quella di Navicello per fortuna prontamente ripresa e gestita. Ci chiediamo anche che tipo di sollecitazioni stiano esercitando i Comuni interessati tramite i rispettivi sindaci (Bomporto, Bastiglia e Modena) per far si che gli interventi puntuali di sistemazione e messa in sicurezza (e questo varrebbe anche per la
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