Punti ripetutamente espressi in questi mesi, e ribaditi ieri sera in manifestazione che dovrebbero tradursi in osservazioni al progetto da presentare entro la fine del mese di gennaio e che vorrebbero prima di tutto essere oggetto di un confronto con l'Amministrazione comunale di Modena, e non solo. Con quel mondo politico e partitico che sostiene la maggioranza di governo in Comune a Modena. Ovvero i consiglieri comunali che ieri sera un gruppo di residenti ha incontrato nella stanze dei gruppi consiliari. Incontro interlocutorio dove è stata consegnata una lettera con le principali criticità del progetto ed una serie di possibili proposte alternativa.
'Dovrebbe essere primario l’interesse di un Sindaco e di una Giunta, fra l’altro sedicente “green”, seppur determinata alla rigenerazione di Conad per l’interesse dell’economia e dell’offerta di lavoro locali - affermano i referenti del gruppo di residenti - ad essere altrettanto determinata nella salvaguardia di qualsivoglia tutela destinata al bene dei propri concittadini e dell’ambiente. Invece di prendersela con i criticanti residenti, anche affermando, quello che tutti i presenti hanno potuto allibiti ascoltare nel corso della recente assemblea di quartiere che ovvero che 'l’impresa ha il diritto di fare quello che vuole'. Una frase, quest'ultima, che non ci aspetteremmo nemmeno dal presidente di Confindustria che sa quanto gli insediamenti industriali debbano avvenire nel rispetto dell’ambiente, della collettività circondante, dell’etica, del sociale e dei dettati di Legge e delle norme locali e di carattere generale,

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