Anche negli ambiti come quello della sanità dove la corruzione entrata maggiormente, la trasparenza oggi garantita dalla nuova normativa che consente anche ai cittadini di controllare e chiedere conto all'amministrazione del proprio operato, rappresenta uno strumento importante per lottare contro i fatti corruttivi. Perché anche dove non c'è corruzione in senso tecnico, sono le sacche di inefficienza e di cattiva amministrazione che possono portare l'Italia verso il baratro. Un esempio? Il crollo del ponte Morandi e Genova. Anche se non si può configurare una vera e proprio corruzione, c'è stata comunque una sciatteria che ha portato al disastro e alla morte. E anche in casi come questi l'idea che il cittadino possa esercitare con i nuovi strumenti un controllo diretto sull'ente pubblico e su ciò di cui è competente e responsabilel'ente pubblico come strade, ponti, ecc significa essere parte attiva dello stesso processo anticorruzione'.
Lo ha affermato al nostro microfono, Angela Nicotra, consigliere Anac, che abbiamo incontrato a margine del convegno nazionale organizzato dall’Upi, Unione Province italiane, presso la sede del Mef, sugli effetti del nuovo nuovo codice degli appalti pubblici sull’attività di enti e imprese e sulla base dei nuovi strumenti di controllo e trasparenza messi a disposizione, anche dei cittadini, dalla nuova normativa sulla trasparenza e sull’anticorruzione.
E ora che gli strumenti ci sono l'appello dell'Anac è rivolto ai cittadini per il loro utilizzo: 'Oggi ogni cittadino ha la possibilità di chiedere conto agli uffici pubblici di come gli amministratori svolgono le loro funzioni. In questo senso il cittadino diventa soggetto che insieme all'amministrazione amministrativa. Ovvero non solo controllo ma anche farsi parte attiva di ciò che significa amministrare e governare un paese'
Gi.Ga.


