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Modena, sciopero alla biblioteca Delfini. La Cisl contro l'assessore alla cultura: 'Scelga il lavoro stabile'

Modena, sciopero alla biblioteca Delfini. La Cisl contro l'assessore alla cultura: 'Scelga il lavoro stabile'

Mirko Manzini e Sabrina Torricelli della Cisl Fp Emilia Centrale intervengono al termine dell’incontro in Prefettura seguito al presidio delle 15.30


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'In Prefettura oggi è caduta la maschera: l’assessorato alla Cultura del Comune di Modena non intende stabilizzare i cinque precari della biblioteca Delfini che si sono spesi, fin qui, con passione straordinaria. Ma c’è di più: dopo mesi di richieste, l’Ente ha finalmente annunciato di essere pronto a pubblicare il bando per esternalizzare il servizio garantito da questi lavoratori. È una scelta che non accettiamo: la Delfini non si difende mandando fuori chi l’ha fatta funzionare'.

Così Mirko Manzini e Sabrina Torricelli della Cisl Fp Emilia Centrale intervengono al termine dell’incontro in Prefettura seguito al presidio delle 15.30, con cui i precari della Delfini hanno aperto il percorso che porterà allo sciopero, senza un cambio di rotta del Comune. Lo stato di agitazione prosegue e arriveranno nuove iniziative di lotta. Presenti al summit, il direttore generale, la dirigente del personale e il dirigente del settore cultura.

Al centro della vertenza ci sono questi cinque lavoratori assunti dal Comune a tempo determinato, con diverse anzianità. Per quattro anni il piano del fabbisogno aveva previsto quattro assunzioni per potenziare la Delfini. Poi quelle assunzioni sono scomparse

'Oggi abbiamo avuto la conferma più amara – proseguono Manzini e Torricelli –.

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Il Comune sostiene che dare futuro a cinque lavoratrici e lavoratori farebbe saltare il tetto di spesa del personale di un Ente che conta circa… 1.350 dipendenti. E’ stato un faccia a faccia duro, a tratti quasi irridente nei confronti dei lavoratori, cui sono state voltate le spalle. Alla notizia dell’esternalizzazione, una collega decana della Delfini, a tempo indeterminato, è scoppiata in lacrime. Il segno potente della solidarietà che unisce questi lavoratori'.

E per questo Cisl Fp ringrazia la Prefettura 'che ha svolto un ruolo importantissimo: riconoscendo la delicatezza della vertenza, ha ordinato al Comune di prorogare tutti e cinque i contratti fino a dicembre, ha stabilito che il tavolo resta aperto e che a ottobre ci sarà un nuovo incontro. Un intervento fondamentale che impedisce di liquidare dall’alto questa vicenda'.


Intanto cresce la mobilitazione della città. La raccolta firme promossa dal sindacato online su change.org e in forma cartacea ha superato in soli cinque giorni le 1.000 adesioni, arrivate da cittadini modenesi che vogliono sostenere i precari e difendere la Delfini come bene pubblico. 'Quelle firme – evidenziano Manzini e Torricelli – dicono che la Delfini è nel cuore di Modena. È amata perché funziona bene, anche grazie a chi oggi rischia di essere messo ai margini.

Per questo lo ribadiamo: si scelga la strada giusta, valorizzando chi già lavora, premiando dedizione e competenze. Investendo su occupazione stabile e servizio pubblico. La cultura non può reggersi sulla precarietà. E la Delfini merita molto di più dell’incertezza'.

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