L’Azienda Usl di Modena ha il compito di effettuare assistenza sanitaria, visite mediche, tamponi anti Covid-19 e di gestire la quarantena come prevede la normativa. Nelle strutture sono presenti anche volontari della Protezione civile e Croce Rossa che ha fornito mediatori culturali in grado di tradurre in lingua afghana tutte le indicazioni, svolgendo un fondamentale raccordo tra Azienda sanitaria e persone assistite. La Croce Rossa sta inoltre distribuendo beni di prima necessità, ma - specificano dall'Ausl - per ora non c'è bisogno di altro. Le organizzazioni e le istituzioni hanno pensato a tutta la copertura dei bisogni. Compreso il vestiario, visto che i profughi hanno perso tutto e sono partiti vestiti del minimo indispensabile per affrontare il viaggio.
Tra i 100 giunti sul nostro territorio, 70 sono ospitati a San Possidonio, nei nuclei famigliari vi sono 25 bambini tra cui un neonato; gli altri 30 sono a Modena e tra loro vi sono 4 bambini. I minorenni risultano tutti accompagnati dai genitori.
Nel video Anna Maria Erroi - Ausl Modena
“Tutti sono apparentemente in buona salute anche se dobbiamo completare l’iter dello screening sanitario – spiega Imma Cacciapuoti, responsabile assistenza territoriale Azienda Usl Modena – sono molto stanchi dal lungo viaggio ma stanno mostrando molta collaborazione e rispetto delle regole previste per la quarantena. Assieme ai volontari, Protezione civile, Croce Rossa e Comuni stiamo cercando di portare giocattoli ai bambini per rendere il periodo di quarantena meno pesante. Ringraziamo tutti coloro che hanno voluto essere vicini, in diversi modi, per dare alle persone la migliore accoglienza”.


