'Vogliamo turni di lavoro organizzati e programmati in modo da consentirci di vivere una vita fuori dal lavoro. Abbiamo famiglia, figli, e non riusciamo più a programmare la nostra vita quando finiamo i turni. Per tutto il periodo del covid ci siamo ammazzate di lavoro, speravamo che la situazione potesse migliorare invece i problemi rimangono tanti'. Sono 26, tutte Operatrici Socio Assistenziali, e per la Gulliver portano avanti il servizio dell'assistenza domiciliare, a Modena. Coprono l'assistenza di circa 120 utenti. Un lavoro delicato dove doti professionali si incrociano con quella umane. Da più di un anno contestano le condizioni di turni che- dicono - non consentono più di organizzare una vita fuori dal lavoro. Tra turni programmati settimanalmente che variano anche radicalmente in base alle necessità e che, nel caso dei part time, possono registrare anche giornate con solo due ore di lavoro soprattutto per i part time. Oppure di 12, nel caso di turni ravvicinati. 'C'è chi usa regolarmente la propria macchina per le visite ma riceve pochissimo per rimborso che - dicono -'non tiene minimamente conto dell'usura' afferma una di loro. 'Capita di non riuscire a raggiungere l'orario concordato mensilmente e allora non si riesce nemmeno a calcolare la paga mensile' -afferma Caterina
Una organizzazione del lavoro e dei turni per loro diventata insostenibile e che le ha portate prima a un tentativo di conciliazione in prefettura, ieri e, di fronte ad un nulla di fatto, allo sciopero di oggi, con presidio in via Galilei a Modena, sotto la sede della cooperativa. La loro voce è arrivata anche ai piani alti che hanno ricevuto subito la delegazione sindacale Dopo 45 minuti di confronto l'apertura dell'azienda soprattutto nell'impegno a sistemare la questione turni.
Nel video quanto è successo davanti alla Gulliver, con la voce delle lavoratrici e il resoconto al termine dell'incontro tra vertici della cooperative e con la delegata sindacale


