L'immagine immortalata questa mattina da Stefano Soranna non è la prima, e forse non sarà l'ultima, per uno stabile come l'Erre Nord. Diverse, di questo tipo, ne abbiamo registrate in passato. Simbolo di una riqualificazione sociale ed urbana che per quello stabile (fiore all'occhiello per commercio e servizi negli anni 80 poi avviato ad un lento declino), non è mai arrivata, nonostante i 20 milioni di euro pubblici spesi dal Comune di Modena.
Questa volta sembra che sia l'assenza di uno dei due custodi che presidiano le due rispettive rampe a causare il problema. I vuoti vengono riempiti, ed è così che senza fissa dimora e numerosi spacciatori (che nonostante i controlli di Polizia continuano a frequentare la zona per tutto il giorno e la notte), ne aprofittano e trovano non solo dove stazionare durante il giorno ma anche dormire la notte. Su un pianerottolo. A pochi metri dal presidio di Polizia Municipale, aperto solo di giorno. Praticamente una camera da letto doppia, estremamente improvvisata, quella ricavata sulle scale. Giaciglio di fortuna. Per due persone. Una è coperta. L'altra, nel secondo giaciglio, non c'è. Scene simili, mesi fa, nel medesimo stabile. Scene che questa mattina facevano il paio con la fotografia delle diverse donne che dal lato dello stabile che affaccia su via Attiraglio dove trovano sede Fab-lab e Croce Rossa, sedute sul marcipiede o in piedi, sul lato dell'R- nord che affaccia su via Attiraglio offrono le loro prestazioni Fenomeno tale da anni e che oggi preoccupa, non solo per il degrado ma anche sul fronte dell'emergenza Covid
Gi.Ga.
R-nord, bivacchi e giacigli notturni sui pianerottoli: degrado senza fine
Bivacchi notturni di senza fissa dimora e spacciatori e prostitute in strada preoccupano anche per il rischio Covid
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